Arrivano 40 milioni

13 Agosto 2020

Pubblicato il 52° elenco di interventi: i progetti sbloccati

L’AQUILA. È stato pubblicato sull’albo pretorio del Comune (consultabile on line) il 52° elenco dei buoni contributo per il finanziamento della ricostruzione privata.
L’importo complessivo è di oltre 40 milioni di euro. Gli allegati, come da prassi, sono due: il primo è quello in cui i soldi stanno arrivando o sono già arrivati (e che in totale sono circa 8 milioni), il secondo contiene progetti che non hanno ancora il titolo abilitativo edilizio e quindi per il cantiere ci vorrà ancora del tempo e in totale prevede contributi di circa 33 milioni di euro. Andando nel dettaglio dell’allegato 2 che è quello chiaramente più corposo (dal punto di vista economico) c’è una prevalente presenza delle frazioni.
Il capoluogo, però, ha almeno due importanti progetti finanziati per un totale di oltre 10 milioni di euro. Si tratta, in particolare, di un aggregato tra piazza San Silvestro e via Garibaldi che ha avuto 5 milioni e 700.000 euro.
Cinque milioni vanno invece per i lavori di ristrutturazione di un palazzo di proprietà della diocesi (fu acquistato una quarantina di anni fa dall’allora arcivescovo Carlo Martini con l’intenzione di farne una casa del clero) che negli anni ha ospitato anche la sede del tribunale amministrativo regionale e si trova a due passi dalla chiesa di Santa Maria di Roio. Il progetto di ristrutturazione subito dopo il sisma era stato affidato a un’archistar, la professoressa Tatiana Kirova.
LE FRAZIONI. Per quanto riguarda le frazioni c’è un grosso aggregato a Paganica (2,5 milioni di euro) che si trova tra via Arco dei Giudei, via Casarsa e piazza San Filippo. Due aggregati vengono finanziati a Onna: il più grande che si trova tra via dei Calzolai , via dei Martiri e via della Colonna otterrà un milione e mezzo. Se dovessero partire in tempi brevi i tre aggregati più corposi di via dei Calzolai (che attendono tutti e tre i titoli edilizi) il centro storico di Onna potrebbe essere ricostruito quasi del tutto entro tre o quattro anni. Ma è probabile che ci vorrà di più. Altri contributi importanti sono a Bazzano per un aggregato tra via del Meriggio e via Piedi il Monte, a Preturo per un gruppo di edifici tra via Verdi, via Umberto I e via Garibaldi (2,5 milioni) e a Santa Rufina di Roio per un cantiere tra via Mazzini, via Due Archi e via Largo Belvedere.
Va annotato anche un aspetto importante che testimonia comunque un certo scrupolo nella concessione dei fondi. Se si fa la differenza tra i contributi richiesti in origine e quelli concessi si nota una media di abbattimento (in diminuzione) tra il 30 e il 40 per cento e in qualche caso si giunge al 50 per cento. Sull’albo pretorio sono stati pubblicati pure altri avvisi tra cui uno si riferisce ad “Accrediti definitivi, integrazioni e rettifiche” e un altro è per il “Ritiro della comunicazione del contributo massimo concedibile”. Il Comune, in riferimento al 52° elenco, sottolinea che “l’acquisto delle abitazioni equivalenti in sostituzione dell’abitazione principale distrutta è consentito solo all'interno del Comune dell’Aquila”.
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