Arrivano altre sette profughe

Sale a 25 il numero di stranieri, le ultime sono nigeriane
SULMONA. Sale a 25 il numero dei profughi in città con l’arrivo, l’altra notte, di altre 7 donne nigeriane. Le migranti si vanno ad aggiungere ai 18 arrivati il mese scorso e ospitati nell’appartamento di corso Ovidio dalla Casa Santa dell’Annunziata. È lo stesso presidente dell’ente, Dario Recubini, a confermare i nuovi arrivi. «Sono arrivate sette donne nigeriane», spiega, «sono tutte molto impaurite e il nostro personale sta facendo di tutto per metterle a proprio agio e farle sentire al sicuro. Gli ospiti salgono ora a 25, dopo questo nuovo invio disposto dalla Prefettura, in seguito alla nostra partecipazione a un bando sull’accoglienza». Soddisfatto il presidente dell’accoglienza e dell’ospitalità mostrata dai sulmonesi. «Sono molto contento di come i cittadini abbiano accolto questi ospiti, i viandanti del nuovo millennio che la Casa Santa ospita da secoli», aggiunge Recubini, «sono stati tutti molto carini ed è normale che all’inizio si sviluppi una certa diffidenza, che poi si è trasformata in piena disponibilità».
Il riferimento è anche al comitato Sine solo, composto da circa 300 persone, che si è occupato di raccogliere beni di prima necessità per l’arrivo dei profughi. I migranti sono arrivati in città in seguito alla partecipazione della Casa Santa a un bando nazionale sull’accoglienza, che prevede rimborsi dalla Comunità europea che vanno dai 27 ai 35 euro giornalieri per il vitto, l’alloggio e l’inserimento sociale di ognuno di loro. Integrazione che ha visto uno dei due bimbi ospiti in città sfilare nei giorni scorsi alla Cordesca, la Giostra cavalleresca dei bambini. Secondo Recubini, non sarebbe da sottovalutare nemmeno l’indotto economico legato ai profughi.
«Grazie al loro arrivo abbiamo dovuto assumere altri quattro giovani», spiega. (f.p.)
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