Arrivano altri 40mila euro per acquistare le telecamere

17 Aprile 2019

SULMONA. Quasi la metà delle telecamere del servizio di videosorveglianza cittadino non funziona o ha problemi. Per questo la giunta comunale corre ai ripari e stanzia 40mila euro per il “grande...

SULMONA. Quasi la metà delle telecamere del servizio di videosorveglianza cittadino non funziona o ha problemi. Per questo la giunta comunale corre ai ripari e stanzia 40mila euro per il “grande fratello sulmonese”, 20mila per acquistarne di nuove e altrettanti per la manutenzione. I fondi, previsti nell’ultimo bilancio di esercizio, si vanno ad aggiungere al residuo dell’anno scorso, quando vennero stanziati per la videosorveglianza 30mila euro. Sulle 66 telecamere totali, 31 non funzionano affatto o hanno dei problemi, da qui la necessità di prevedere interventi. Stando all’ultimo censimento si erano individuate alcune zone della città che necessitano di un sistema di videosorveglianza: centro storico compreso all’interno delle due circonvallazioni, la zona compresa tra via Cappuccini e via L’Aquila (anche via Avezzano), la zona compresa tra viale Costanza e via Lamaccio, la zona compresa tra viale della Repubblica e l’ex strada statale 17, le frazioni del comune di Sulmona. Sono 66 le telecamere del “Grande fratello” cittadino a guardia dell’operazione sicurezza in città. Un numero non sufficiente, però, a giudicare dagli episodi di microcriminalità e dai frequenti atti di vandalismo e degrado sui principali monumenti o nei vari giardini pubblici. Per questo, l’amministrazione comunale vuole aumentare il numero delle telecamere a guardia di punti nevralgici cittadini, come ad esempio il Parco fluviale (diventato da tempo terra di nessuno). L’ultimo investimento sul circuito di videosorveglianza cittadino risale al 2013, quando la precedente giunta Ranalli stanziò poco meno di 135mila euro, per l’acquisto e l’installazione di 30 telecamere fisse.
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