Arrivano i contatori per i consumi d’acqua Stop al forfettario
Quattordicimila misuratori in città e in altri sette Comuni Il sindaco: «Stiamo cercando di colmare le lacune passate»
AVEZZANO. Spariscono le tariffe a forfait per il consumo dell’acqua e arrivano circa 14mila nuovi contatori in otto Comuni della Marsica. Equità e lotta agli evasori sono gli obiettivi che il Consorzio acquedottistico marsicano si è posto per l’anno 2016. Dopo 6 anni di fermo, infatti, tra marzo e settembre, abitazioni, uffici, negozi ed edifici pubblici di Avezzano, Celano, Cappadocia, Magliano, Ovindoli, San Benedetto dei Marsi, Scurcola Marsicana e Tagliacozzo saranno dotati di misuratori dell’acqua che permetteranno al Cam di abolire le tariffe a forfait e introdurre quelle a consumo.
«Stiamo accelerando con le iniziative cercando di colmare le lacune passate», ha commentato Gianni Di Pangrazio, sindaco di Avezzano. «Quando si gestisce il denaro pubblico bisogna farlo in maniera efficiente e sicuramente la gestione tecnica che abbiamo voluto lo sta facendo al meglio». I contatori verranno installati prima ad Avezzano e Celano e poi in tutti gli altri paesi della Marsica. I tecnici del Cam e gli operai busseranno in ogni casa e, dopo aver fornito una consulenza sul posizionamento del contatore, provvederanno all’installazione. Non si dovrà pagare nulla al momento, ma solo tramite un apposito bollettino che verrà recapitato all’utente.
«Riprendiamo un discorso iniziato nel 2010 con una gara europea per l’installazione dei contatori», ha precisato l’amministratore delegato Giuseppe Venturini. «Mancano ancora da installare 13.933 misuratori che sono stati acquistati con finanziamenti regionali. L’utente verrà contattato dai tecnici del Cam che spiegheranno di dover installare il misuratore, senza l’adeguamento dell’impianto o lo spostamento di tubature. Laddove ci sia la necessità di fare lavori di adeguamento l’utente potrà scegliere tra una ditta di fiducia o il Cam che applicherà il tariffario della Regione. Ci sono dei casi, soprattutto all’interno dei centri storici, dove la situazione è più complessa ma si valuteranno volta per volta. Per le fasce sociali più deboli si è pensato a tariffe agevolate». Il Cam, per supportare l’operato dei tecnici, ha istituito anche un front office negli uffici di Caruscino al quale rivolgersi in caso di necessità. «Bisognerà far pagare il giusto a tutti gli utenti», ha sottolineato Paola Attili, presidente del consiglio di sorveglianza. «Con la tariffa forfettaria si penalizzavano i virtuosi attenti allo spreco». Grazie all’incrocio dei dati il Cam sta avviando anche una lotta agli evasori per far sì che tutti paghino il dovuto.
Eleonora Berardinetti
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