Arrivano i corsi per tutelare le partorienti e i neonati
SULMONA. Trasformare il Centro Abruzzo in un luogo ideale in cui partorire. Dove è possibile ritrovare il benessere del parto e il sostegno di figure professionali che non facciano sentire la donna...
SULMONA. Trasformare il Centro Abruzzo in un luogo ideale in cui partorire. Dove è possibile ritrovare il benessere del parto e il sostegno di figure professionali che non facciano sentire la donna sola. Sarà organizzato a Sulmona il primo corso per diventare doula, ovvero una figura professionale che si occupa del sostegno emotivo e del benessere della donna e della famiglia, dalla gravidanza fino al primo anno di vita del bambino. Sulmona è tra le città più a Sud d’Europa scelta dalla Scuola italiana delle doule per attivare un corso. Tale figura professionale è molto sviluppata nella cultura anglosassone e al corso cittadino stanno arrivando adesioni anche da Taranto. L’iniziativa fa parte di un più ampio progetto, curato dal consigliere comunale Alessandro Lucci e dalla naturopata Emma Zaccardelli dell’associazione Mater Natura, che prevede la presenza di una doula in tutti i Comuni di montagna per dare sostegno alle donne anche dove i servizi sono carenti. «Una doula», spiega Lucci, «creerebbe le condizioni non solo per facilitare la scelta della residenza di queste coppie ma anche la possibilità che coppie giovani dai grandi centri possano scegliere di passare un periodo nei nostri paesi dove aria pulita, acqua non contaminata, ambiente sano creano le condizioni per essere scelti da chi vuole tutelare il proprio nascituro».
«La doula», aggiunge Zaccardelli, «offre ascolto, informazioni, orientamento e accudimento pratico. Un buon modo di definire l’attività della doula è che fa da madre alla madre. Il corso prenderà il via a ottobre, per 9 weekend e per 144 ore complessive.
Chiara Buccini
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