Arrivano i primi 55 orti urbani Nuova vita per i nonni over 65

AVEZZANO. Orti urbani all’ultimo miglio: entro la fine del mese scatterà la consegna della prima tranche di 55 appezzamenti di terreno sui 60 completati dal Comune nell’area del lascito Saturnini,...
AVEZZANO. Orti urbani all’ultimo miglio: entro la fine del mese scatterà la consegna della prima tranche di 55 appezzamenti di terreno sui 60 completati dal Comune nell’area del lascito Saturnini, dotati di allaccio all’energia elettrica e alla rete idrica attraverso un pozzo artesiano. Il passaggio delle chiavi nelle mani dei primi 55 avezzanesi in graduatoria (cinque resteranno a disposizione dell’amministrazione per casi particolari o associazioni) scatterà alla fine dei controlli avviati dal Servizio patrimonio coordinato dal dirigente Francesco Di Stefano, per la verifica della documentazione presentata in autocertificazione. La procedura di verifica attivata in questi giorni tramite lettere raccomandate sarà chiusa nel giro di un paio di settimane. Chi risulterà in regola con i documenti potrà prendere possesso dell’orto urbano (50 metri quadri) assegnato, mentre gli eventuali esclusi saranno sostituiti facendo scorrere la graduatoria. Gli orti (sono 120 in totale) realizzati in via Pertini, su un’area di due ettari vicina al centro di ricerche dell’ex Crab donata al Comune di Avezzano dal notaio Saturnini, sono provvisti di recinzione, percorsi interni e aree per lo smaltimento dei rifiuti. L’idea degli orti urbani messa in cantiere dall’amministrazione Di Pangrazio, con primi sponsor gli allora consiglieri di maggioranza, Crescenzo Presutti e Gianfranco Gallese, guarda in via prioritaria agli over 60, (a loro è riservato il 60% degli appezzamenti coltivabili), mentre il 40% è destinato a chi ha tra i 18 e i 59 anni. A quattro anni dall’avvio del progetto, quindi, l’amministrazione De Angelis, in particolare il vicesindaco con delega al Patrimonio, Lino Cipolloni, si accinge ad aprire le porte dei primi 55 appezzamenti di terreno per dare agli assegnatari, pensionati in particolare, l’opportunità di cimentarsi nella produzione di ortaggi per autoconsumo. Per la trasformazione e l’allestimento dei due ettari di terreno con tutte le opere necessarie il Comune ha impegnato finora 150mila euro: fondi utilizzati per preparare i terreni, realizzare i camminamenti, gli allacci, il pozzo e preparare i 120 appezzamenti destinati agli orti urbani. (m.s.)
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