Arte del filato e solidarietà, raccolti 1.000 euro al mercatino
Mille euro raccolti con il mercatino di beneficenza (una pesca) organizzato domenica scorsa, a Campotosto dall’artigiana Assunta Perilli, titolare della bottega “La fonte della tessitura” e...
Mille euro raccolti con il mercatino di beneficenza (una pesca) organizzato domenica scorsa, a Campotosto dall’artigiana Assunta Perilli, titolare della bottega “La fonte della tessitura” e depositaria dell’antica arte del filato (che porta avanti usando un antico telaio ottocentesco della nonna). Con un ospite d’eccezione, il teramano Gino Bucci (per tutti l’abruzzese fuori sede), che ha allietato e divertito, girando il paese, osservando e registrando sensazioni, modi di dire, dialettismi. Un’alleanza ironica e di amicizia quella tra Bucci e l’artigiana Perilli, tradotta in una domenica diversa, con una trentina di persone di tutte le età che si sono messe alla prova con gli strumenti e le tecniche del laboratorio di tessitura della mattinata, riproposto dopo sette anni di interruzione: dal terremoto del 2016, cioè, che ha stravolto, a poca distanza dal sisma del 2009, vita e certezze dei residenti tenacemente attaccati al loro territorio. E con Bucci, che ha presentato il suo libro “Rime toscibili” si è parlato, del suo rapporto (non solo di tipo intellettuale) con altri importanti scrittori abruzzesi, come Donatella Di Pietrantonio e Remo Rapino, entrambi premi Campiello, e anche del legame con Francesco Sabatini, presidente onorario dell’Accademia della Crusca, e con il quale terrà un evento dedicato ai dialetti il 25 agosto. «Tanti i coraggiosi che hanno provato la trasformazione del lino e, chi più e chi meno, hanno comunque realizzato un filo» ha detto Perilli. «Hanno voluto provare anche alcuni bambini, e chissà se non potrà essere d’auspicio per nuovi futuri piccoli artigiani del tessuto, un lavoro meraviglioso».

