Artisti non pagati, la lista si allunga

Non solo Perdonanza: spuntano pendenze e ritardi anche per gli spettacoli dei “Cantieri dell’Immaginario”
L’AQUILA. Non solo i rimborsi spesa della rassegna “L’Aquila suona”. Non solo le richieste di artisti e gruppi musicali che si sono esibiti nella scorsa Perdonanza e attendono ancora che venga loro corrisposto quanto pattuito. Le istanze questi giorni si sono sovrapposte a una serie di questioni irrisolte che comprendono i compensi dell’edizione precedente dell’evento celestiniano, così come dei Cantieri dell’immaginario. Sono diverse le associazioni teatrali e musicali che ancora aspettano il corrispettivo dei cachet del 2017. Anche le domande indirizzate all’amministrazione per il riconoscimento di contributi straordinari degli eventi relativi al 2018 sarebbero ferme negli uffici dell’assessorato alla Cultura.
NODO PERDONANZA. Il Comitato Perdonanza, attraverso il portavoce Massimo Alesii, ha garantito che la priorità è garantire «in tempi brevi, una corretta e trasparente redazione di bilancio, che consenta l’avvio delle liquidazioni delle quote di contributo pubblico spettanti, e iscritte nel bilancio preventivo, oltre che di alcuni sponsor». Tuttavia, se da una parte c’è l’esigenza di seguire la legge e quindi agire nel pieno rispetto delle regole, senza fare favori a nessuno, dall’altra ci sono le rivendicazioni di tanti giovani che hanno scelto di intraprendere una carriera artistica e non hanno altre fonti di reddito che i propri spettacoli. «Tralasciando il fatto che sono un musicista classico e mi sono ritrovato a suonare a 10 metri da una band che suonava “Cicirinella”», scrive sui social il fisarmonicista Stefano Sponta, in una risposta ironica alla querelle sollevata in questi giorni, «non potete immaginate l’emozione che ho provato mentre mi esibivo. Non potevo suonare i piani perché si sarebbe sentito il coro in sottofondo “che teneva? Che teneva?!”. Dal primo settembre sono diventato amico del Comune: “Salve, vorrei sapere quando verranno erogati i soldi per la prestazione artistica di L’Aquila Suona” - “Guardi, settimana prossima!”. Per varie settimane la risposta è stata sempre la stessa...è passato Natale, Santo Stefano e pure la Befana, l’ultima chiamata l’ho fatta il 7 gennaio», prosegue il post. «Non commento né sto qui a parlare dei musicisti, dei concerti non pagati, del male che questi episodi fanno ai musicisti e alla musica. Voi artisti smettetela di suonare gratis perché continuate ad alimentare questo sistema! Avete pagata una cena? Mangiatevi anche il cameriere! Vedrete che la prossima volta preferiranno darvi 50 euro piuttosto che farvi mangiare».
IL PREGRESSO. Il nodo Perdonanza non riguarda solo la 724ª edizione, ma anche quella precedente lasciata in eredità dall’amministrazione Cialente. Ed è singolare che alcuni impegni economici relativi al 2017 non siano stati onorati, dal momento che l’edizione riproponeva tante attrazioni del 2016, rinviate per rispetto degli abitanti di Amatrice, colpiti dal sisma. «Non posso e non voglio dire nulla in merito al 2017, perché riguarda una gestione relativa a un Comitato diverso da quello attuale», sottolinea Alesii. «La gestione contabile di quell’edizione era stata avviata dalla giunta uscente e il sindaco Pierluigi Biondi, insediato da poco, ha solo acceso la torcia. Dal 2018, siamo partiti con una visione progettuale differente».
FONDI RESTART. Il nodo relativo a iniziative come i Cantieri dell’Immaginario è legato a ritardi nell’erogazione dei fondi Restart che prevedono che una parte delle risorse destinate alla ricostruzione venga utilizzata per lo sviluppo delle potenzialità culturali e la promozione dei servizi turistici. Più volte, in passato, anche la consigliera di Coalizione sociale, Carla Cimoroni, ha evidenziato difficoltà nella gestione. Altra cosa, quella relativa ai contribui straordinari per eventi pubblici (concerti, esposizioni, manifestazioni tra musica e letteratura) per cui si deve fare domanda entro 60 giorni dall’evento. Non è ancora attiva una commissione che deve farsi carico di esaminare le domande del 2018 per conto dell’assessorato alla Cultura. E il 2019 è già iniziato.
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