Ascom Fidi: «Salvare il turismo nel comprensorio di Scanno»

4 Febbraio 2017

SCANNO. Sulla drammatica condizione degli operatori turistici a Scanno interviene l’Ascom Fidi-Ascom Servizi di Sulmona, che sollecita l’intervento delle istituzioni per rilanciare l’economia del...

SCANNO. Sulla drammatica condizione degli operatori turistici a Scanno interviene l’Ascom Fidi-Ascom Servizi di Sulmona, che sollecita l’intervento delle istituzioni per rilanciare l’economia del paese. I vertici della società cooperativa denunciano la diminuzione fino all’80% del numero dei lavoratori stagionali, due alberghi su 12 regolarmente aperti e bed and breakfast e ristoranti aperti soltanto nei week end. Ad aggravare la situazione gli impianti sciistici di Colle Rotondo chiusi, prima per motivi gestionali poi per interventi di manutenzione. «Chiediamo alla Regione e al Comune di intervenire perché il rischio è che un bacino turistico, negli anni scorsi fiore all’occhiello dell’Abruzzo, rischia di sparire», commenta il presidente Claudio Mariotti, «dal momento che il 90% dell’attività stagionale si svolge in inverno con gli impianti di risalita in funzione ma da due anni è tutto fermo». In condizioni normali il comparto turistico a Scanno occupa fino a 400 persone ma quest’inverno il numero dei lavoratori è drasticamente diminuito. «La Regione deve intervenire per tutelare non solo gli operatori, ma anche le aree interne e garantire la loro sopravvivenza», aggiunge Mariotti. «Chiediamo un confronto con le istituzioni per individuare una soluzione che non è poi irraggiungibile. Non servirebbero cifre enormi, ma soltanto un sostegno per garantire l’attività a questi bacini meno competitivi. Per i soci e gli operatori di Pescocostanzo l’intervento di Ascom Fidi-Ascom servizi è stato risolutivo, l’auspicio è che lo sia anche per Scanno». (m.lav.)

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