Ascom: «Stop tasse ai negozi in centro»

La proposta della Confcommercio nell’incontro con le altre associazioni di categoria e gli assessori comunali
L’AQUILA. Niente tasse comunali per i commercianti che aprono un’attività in centro.
La proposta, lanciata dalla Confcommercio in un incontro con gli assessori all’Urbanistica, Luigi D’Eramo, e al Commercio, Alessandro Piccinini, ha trovato terreno fertile. Il Comune sta valutando l’ipotesi di abbassare o, addirittura, sospendere per un lasso di tempo limitato, la tassazione agli imprenditori che investiranno per rivitalizzare il fulcro della città. Convocata per discutere del progetto di realizzazione di un nuovo polo commerciale a Coppito, accanto al Cpo delle Poste, la riunione con le associazioni di categoria ha dato riscontri ben più ampi. Oltre ai vertici di Confcommercio, il presidente Alberto Capretti, e il vicepresidente, Angelo Liberati, erano presenti anche Mario Antonelli, Carlo Rossi e Gennaro Marrone, di Confesercenti.
«Abbiamo ribadito la necessità di investire nel rilancio del centro storico», hanno dichiarato Capretti e Liberati, «piuttosto che nel rilascio di autorizzazioni all’apertura di nuove attività commerciali in periferia. Operazione che deve partire dal riposizionamento, in centro, dell’indotto necessario ad attrarre utenza: uffici pubblici, direzionali, istituti bancari, uffici postali, fondamentali per la sopravvivenza del commercio. Non ultima è stata sottolineata l’esigenza di stabilire l’esenzione dai tributi comunali, Tari, Cosap, imposta sulla pubblicità e altre tasse, per un periodo congruo in favore degli imprenditori che hanno avuto e avranno la forza di investire in centro». Il Comune ha mostrato massima apertura. «A detta dell’assessore D’Eramo», sottolineano Capretti e Liberati, «tali agevolazioni di carattere tributario potrebbero essere inserite nelle previsioni del prossimo bilancio comunale, per dare respiro al conto economico delle piccole e medie imprese, che già sono presenti o che decideranno, nell’immediato futuro, di ricollocarsi in centro». Un confronto che la Confcommercio ha giudicato «estremamente positivo. Abbiamo programmato con gli assessori una serie di sedute», annunciano Capretti e Liberati , «sia in merito alla rimodulazione della delibera sul parco commerciale, che sarà riproposta in termini diversi dal prossimo assessore all’Urbanistica che sostituirà D’Eramo, sia in relazione alle richieste di apertura di nuove medie strutture di vendita. Un buon risultato riguarda la possibilità di esentare i commercianti del centro dal pagamento dei tributi comunali. Continueremo a proporre tutti gli interventi necessari per la crescita del commercio».
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