Asfalto distrutto, imprenditori fanno da soli

I titolari di 21 aziende agricole impugnano le pale per chiudere buche sulla Strada 15 tra Celano e Aielli
CELANO. Imprenditori agricoli si rimboccano le maniche per chiudere buche sulle strade del Fucino. Dopo numerosi appelli alle amministrazioni locali rimasti inascoltati, i titolari di 21 aziende del settore si sono dati appuntamento per questa mattina sulla Strada 15, tra i comuni di Celano e Aielli, per provvedere da soli alla sistemazione dei manti diventati impraticabili da parte dei tanti mezzi agricoli impegnati, in questo periodo dell’anno, nelle lavorazioni dei campi.
Archiviata la serie di disperate richieste a più livelli istituzionali, rimaste senza risposta, gli imprenditori hanno deciso così di risolvere a propria cura e spese il problema che mina la sicurezza delle loro attività. Del gruppo, guidato da Aniceto Ciaccia, fanno parte Marcello Ivone, Nazareno Tiberi, Cesidio Piperni, Berardino Mascitti, Domenico Pietrantoni, Tiziano Biocca, Roberto Simonetti, Gianni Fidanza, Angelo Felli, Cesidio Piperni, Bruno Felli, Agostino Piperni, Carmine Palumbo, Ulderico Venditti, Antonio Felli, Valentino Pietrantoni, Fabrizio Contestabile, Lino Micone, Vittorio Letta e Nino Curti. Dopo aver coperto le buche di Strada 15, il gruppo di imprenditori si sposterà lungo la Cintarella del Bacinetto e la cosiddetta “Traversata” che incrocia Strada 15, Strada 14 e Strada 13.
«Vere e proprie voragini hanno reso le strade impercorribili per trattori e altri mezzi agricoli», spiega Ciaccia, «dopo tanti appelli abbiamo deciso di fare da noi, acquistando l’asfalto e mettendo a disposizione la nostra manovalanza. Si tratta di strade importanti quanto le Provinciali», sottolinea l’imprenditore, «mentre su queste ultime potrebbe viaggiare il traffico veloce, sulle strade secondarie potrebbero essere deviati i mezzi più lenti, anche a beneficio del traffico e della sicurezza per gli utenti, riducendo gli incidenti. Proprio negli ultimi giorni il prefetto ha convocato un tavolo sulla sicurezza della strade marsicane», aggiunge Ciaccia, «mentre Coldiretti ha lanciato un allarme per le troppe buche sulle arterie che attraversano la Piana del Fucino. Ma visto che nulla si muove prenderemo in mano picconi e pale per sistemare le buche che chiuderemo con cemento o asfalto». Proprio al prefetto Cinzia Torrraco si era rivolto il presidente di Coldiretti Angelo Giommo parlando di «strade malmesse, piene di buche e pericolose per i mezzi e le persone» e chiedendo un intervento istituzionale «al fine di sollecitare Comuni e Provincia a risolvere una situazione, che genera gravi problemi, al di là della competenza giuridica». Problema sollevato a più riprese anche dai dipendenti di Telespazio. (f.d.m.)

