Asilo occupato «Sì al recupero ma resti centro sociale»

3 Novembre 2014

L’AQUILA. «L’incontro, che si è tenuto alcuni giorni fa tra gli amministratori locali e i giovani aquilani, era stato convocato per discutere degli spazi di aggregazione nel centro storico e...

L’AQUILA. «L’incontro, che si è tenuto alcuni giorni fa tra gli amministratori locali e i giovani aquilani, era stato convocato per discutere degli spazi di aggregazione nel centro storico e promuovere le proposte dei partecipanti per la riqualificazione della sede dell’ex asilo comunale di viale Duca degli Abruzzi, occupato dopo il sisma da diverse associazioni». A parlare è Giacomo De Fanis, coordinatore dei Giovani comunisti, che valuta positivamente la proposta di ristrutturare e riqualificare uno spazio divenuto fondamentale per la città, ma che bolla come «un grave ve errore la convocazione di un generico incontro senza partire dagli attivisti presenti, anzi caratterizzato prevalentemente dalla partecipazione di organizzazioni giovanili legate alla politica, tra cui Forza Italia che ha più volte attaccato le attività di chi ha occupato l’asilo. Un’esclusione indice di assoluta mancanza di considerazione verso coloro che nella suddetta struttura hanno impegnato le loro energie promuovendo numerose attività di carattere culturale, sociale, di laboratorio e ricreativo. Ancor più grave sarebbe cambiare completamente la caratterizzazione dello spazio, restituito alla città con attività aggregative e culturali, destinandolo ad iniziative di carattere imprenditoriale, come auspicato dal cartello associativo-imprenditoriale Onda di innovazione in una recente conferenza stampa. Pertanto», conclude, «chiediamo che i fondi Meloni siano vincolati alla riqualificazione dello spazio per attività associative e sociali non imprenditoriali, che vengano incontrati prima di tutto gli attivisti che operano all’interno dell’asilo e tutti coloro che vorranno proseguire sulla strada intrapresa».

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