Asl, addio contratto con una ditta: 100 posti a rischio

L’azienda si occupava di manutenzione negli ospedali I sindacati si mobilitano: i lavoratori vanno utilizzati
SULMONA. La Asl “straccia” il contratto per la manutenzione delle strutture ospedaliere dell’intera provincia e 100 lavoratori rischiano il posto di lavoro. Il manager Giancarlo Silveri, alla luce dei numerosi inconvenienti che si sarebbero susseguiti in passato, ha deciso di tagliare il contratto con la Olicar spa prima del tempo. Con una lettera inviata mercoledì 29 settembre alla società e alle parti sociali, Silveri ha comunicato la decisione di chiudere ogni tipo di rapporto per ciò che concerne i servizi forniti dalla Olicar.
L’accordo, che riguardava i servizi di gestione, conduzione e manutenzione degli impianti meccanici, elettrici e componenti edili di Avezzano-Sulmona-L’Aquila, non sarebbe stato rispettato e per questo la Asl ha deciso di porre fine alla collaborazione prima della scadenza del contratto prevista a fine 2016. Quando venne firmato l’accordo nel febbraio 2013, l’azienda sanitaria aveva deciso di attuare un contratto da metalmeccanici per una multiservizi, con evidenti cambiamenti normativi e sostanziose riduzioni delle retribuzioni.
Il sindacato all’epoca si oppose ma l’azienda che conta circa 100 operatori, fece capire che era l’unica soluzione per andare avanti. Ora che la situazione è precipitata sarà necessario trovare un’intesa per la tutela dei dipendenti della società. La Olicar, che ha diversi appalti in tutta Italia, gestiva le strutture ospedaliere di Avezzano, Sulmona, L’Aquila e Castel di Sangro.
«Il divorzio era nell’aria da diverso tempo, anzi si può affermare con nettezza che la fase di separazione era iniziata già nei primi mesi della gestione Olicar, a seguito di una serie di segnalazioni e contestazioni da parte della Asl stessa», ha precisato Antonello Tangredi della Fim-Cisl, «da un altro punto di vista, avrebbe poco senso, davanti a un problema così serio, che assume tutte le caratteristiche di una vera e propria vertenza, non intervenire in tempi rapidi per individuare una soluzione. Riteniamo molto grave la situazione che si è venuta a creare, sia per i malati che per i cittadini. Incontreremo la prossima settimana il prefetto dell’Aquila, Francesco Alecci, per individuare una strada che tuteli interessi collettivi così importanti». In vista dell’incontro che si terrà negli uffici della prefettura dell'Aquila, le parti sociali hanno organizzato delle assemblee con i lavoratori per informarli della situazione e capire insieme come agire. (e.b.)
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