Asl, carenza di personale «Intervenga la Regione»

20 Settembre 2017

L’AQUILA. Un incontro urgente, da tenersi entro 15 giorni, con i vertici della Regione. La Fp-Cgil ha scritto al presidente Luciano D’Alfonso, all’assessore alla Sanità, Silvio Paolucci, al...

L’AQUILA. Un incontro urgente, da tenersi entro 15 giorni, con i vertici della Regione. La Fp-Cgil ha scritto al presidente Luciano D’Alfonso, all’assessore alla Sanità, Silvio Paolucci, al presidente del consiglio regionale, Giuseppe Di Pangrazio, e ai capigruppo consiliari: analoga richiesta è stata inviata al manager della Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, Rinaldo Tordera. Sul tavolo, dopo la proclamazione dello stato di agitazione del personale dell’azienda sanitaria, le problematiche legate alla cronica carenza di personale, ai tagli imposti dalla Regione per 5,3 milioni di euro e al blocco del turn-over. La pianta organica, secondo il sindacato, è carente di circa 500 unità, con inevitabili ripercussioni sulla qualità del servizio offerto all’utenza. La lettera inviata a Regione e Asl porta la firma dei segretari della Fp-Cgil, Francesco Marrelli ed Anthony Pasqualone. Una lunga nota, in cui si elencano le criticità riscontrate, a partire da sospensioni/accorpamenti di reparti durante il periodo estivo, mancato rispetto dei riposi obbligatori per il personale turnista, mancato rispetto delle mansioni relative alla categoria professionale di appartenenza. I numeri: il fabbisogno di personale programmato per garantire l’erogazione dei Lea, i livelli essenziali di assistenza, ammonterebbe, in base alle previsioni della dotazione organica aziendale, a 4.053 unità: allo stato attuale, nel territorio provinciale prestano servizio 3.800 persone, di cui 400 con rapporto di lavoro flessibile. Il sindacato ricorda poi che nel corso del 2017 l’azienda, per rispettare i limiti di spesa decisi dalla Regione, sta attuando il blocco del turnover all’80%, con l’ipotetica sostituzione di massimo 24 unità di personale, a fronte di oltre 120 pensionamenti o cessazioni, con una perdita di personale ad oggi stimabile in circa 100 unità lavorative. Inoltre, la vastità territoriale della Asl 1 aumenta le criticità logistiche e organizzative, e i relativi costi.
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