Asl, i tempi di attesa penalizzano utenti e gestione

L’assessore Paolucci assegna 124 punti su 200 a Tordera Il direttore generale confermato. Osservato l’Atto aziendale
L’AQUILA. Sono sempre le liste di attesa a penalizzare la Asl e, naturalmente, gli utenti, che – sembra un paradosso – sono l’ossatura del sistema sanitario e nel contempo la parte più debole.
Quella dell’attesa è una delle diciannove voci, insieme al flusso dell’utenza, a far assegnare i punteggi e, di conseguenza, le capacità manageriali del direttore generale. I punteggi vengono assegnati dall’assessorato regionale alla Sanità, guidato da Silvio Paolucci, secondo uno schema che, per il 2018, è stato inasprito. Dopo l’Atto aziendale, il documento sia di bilancio che programmatico presentato dalla Asl alla Regione, sono state date le valutazioni. La Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, con il manager Rinaldo Tordera, è risultata al secondo posto tra le quattro Asl abruzzesi. Tordera, come direttore generale, si è visto assegnare un punteggio di 124 su 200 il minimo è 120). Al primo posto c’è il manager di Teramo, Roberto Fagnano, con 143,4/200; al terzo Pasquale Flacco, (Chieti, con 122,9/200) e al quarto Armando Mancini, della Asl di Pescara, con 122,2/200. I tempi di attesa, quindi, sono i punti deboli della Asl. Al momento in testa agli esami “ritardatari” c’è l’ecodoppler. Basti pensare che conviene rivolgersi a una clinica privata dell’Aquilano dove, però, gli appuntamenti sono al 10 dicembre prossimo. Per un’ecografia ginecologica, il primo appuntamento al 29 giugno, ma all’ospedale di Tagliacozzo. Tordera, comunque, resterà in carica fino a fine scadenza di mandato, ovvero fine marzo 2019. Con i nuovi parametri stabiliti dalla Regione, tutti e tre i manager che hanno appena superato la soglia minima di 120 come punteggio, non verrebbero confermati. Con il raggiungimento dell’obiettivo per i primi 18 mesi, comunque, i manager hanno diritto a un 10% in più di retribuzione rispetto al compenso. Ma c’è un po’ di apprensione nella Asl aquilana per le osservazioni della Regione all’Atto aziendale. «La Asl ha chiesto 13 deroghe, rispetto alle linee guida, che sono frutto di contrattazioni locali tra l’Azienda e i medici, tipo Neurofisiopatologia, per la quale si chiede la trasformazione da Unità operativa semplice a U.O. semplice dipartimentale», afferma l’assessore Paolucci. «Abbiamo chiesto alla Asl i motivi di queste deroghe e attendiamo una risposta». «Abbiamo risposto nei tempi previsti (30 giorni), con la nota del 23 febbraio, alle osservazioni della Regione, chiedendo di mantenere tutte le nostre richieste», ha replicato Tordera.
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