Asl, incentivi a 600 dipendenti

2 Gennaio 2021

Sindacati polemici con Testa: «Si prende i meriti per un risultato voluto da noi»

L’AQUILA . Con il nuovo anno buste paga più pesanti per circa 600 dipendenti della Asl in virtù delle progressioni economiche orizzontali. È stato deciso con una delibera adottata l’ultimo giorno dell’anno dall’azienda sanitaria. La Asl ha impegnato una somma di 500mila euro.
I sindacati però, dopo le dichiarazioni del manager Roberto Testa, secondo cui «nonostante l’emergenza Covid la Asl è riuscita ad assegnare per il terzo anno consecutivo il beneficio economico», rivendicano il risultato raggiunto. «Il manager», affermano il segretario provinciale della Uil Fpl Antonio Ginnetti, il responsabile della settore Sanità Uil Fpl Gianfranco Giorgi e il segretario provinciale della Fsi Salvatore Placidi, il segretario generale provinciale della Fp Cgil Anthony Pasqualone, il segretario regionale Cisl Fp Vincenzo Mennucci e il coordinatore provinciale della Cisl Fp Claudio Incorvati, «sta prendendo, come spesso accade, dei meriti che non ha. Sono stati infatti i sindacati a lottare per il riconoscimento delle progressioni economiche orizzontali per i dipendenti del comparto che vedranno finalmente buste paga aumentate. Testa nei mesi scorsi ha dichiarato più volte che non era obbligato a farlo e i sindacati, pur di far applicare il contratto, hanno messo in campo una lotta durissima contro la Asl. Questa la verità dei fatti. Abbiamo applicato semplicemente il contratto», affermano i sindacati, «ma abbiamo dovuto lottare a lungo, tanto che abbiamo predisposto una diffida alla Asl con stato di agitazione e siamo dovuti arrivare fino in Prefettura per ottenere un’apertura del tavolo di trattative che altrimenti non si sarebbe mai attivato. Il tavolo ha portato a raggiungere l’accordo in extremis per dare la possibilità a circa 1.200 dipendenti di partecipare alla selezione per le progressioni economiche orizzontali previste per 600 lavoratori».
La trattativa secondo i sindacati si sarebbe dovuta già concludere nel 2019, ma a causa dell’esclusione dai benefici economici di una grande parte del personale, era stato stabilito con la Asl di sottoscrivere, entro febbraio, un ulteriore accordo per il 2020, con decorrenza 1° gennaio. «Il merito del raggiungimento dell’accordo è esclusivamente dei sindacati, non certo di Testa», concludono, «dato l’immobilismo della Asl riguardo la questione. Data la pessima gestione della pandemia a nostro avviso, rimbalzata sulle cronache anche nazionali, il manager va ora alla ricerca di visibilità prendendosi meriti di altri. La visibilità, tuttavia, andrebbe conquistata lavorando bene per i cittadini e per i lavoratori dell’azienda sanitaria». (p.g.)
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