Asl, per i minori non c’è il servizio di neuropsichiatria

I genitori si sono rivolti al Tribunale per i diritti del malato Problemi per le terapie riabilitative e l’assistenza a scuola
SULMONA. La sede Asl di via Gorizia resta senza il neuropsichiatra infantile, privando le famiglie peligne di un servizio fondamentale per i minori che soffrono di disturbi psichici.
In particolare restano nei guai le famiglie di bambini con disabilità che hanno bisogno di certificazioni periodiche, indispensabili per ricevere le terapie riabilitative. Sono decine le famiglie che hanno protestato per il disservizio all’indirizzo del Tribunale per i diritti del malato, a cui hanno chiesto di farsi carico del problema nei confronti della Asl. L’azienda sanitaria in effetti non ha provveduto a rimpiazzare la figura del neuropsichiatra, provocando non pochi problemi a quei soggetti disabili che devono effettuare terapie riabilitative ogni sei mesi. Una dottoressa, al momento, supplisce alla carenza, anche se il servizio in ogni caso non è continuativo: Così i genitori sono andati su tutte le furie per poi bussare alla porta del Tdm.
«Abbiamo scritto direttamente al manager della Asl Rinaldo Tordera e su nostra sollecitazione, per il rilascio di tutti i certificati, la dottoressa sarà a Sulmona per due giorni la prossima settimana», interviene Edoardo Facchini, responsabile regionale del Tribunale per i diritti del malato. «Ma il problema va risolto definitivamente e al più presto». Invoca una soluzione concreta anche la responsabile dell’area legale del Tdm Catia Puglielli. «Abbiamo già incontrato le famiglie per prendere contezza del problema e abbiamo invitato la Asl ad adottare misure urgenti», spiega Puglielli. «Sollecitiamo i vertici dell’azienda sanitaria ad attivarsi immediatamente per risolvere il problema». I principali problemi le famiglie li riscontrano a scuola, dove per avere la necessaria assistenza didattica è indispensabile esibire una certificazione, che non può essere rilasciata se le terapie vengono eseguite a singhiozzo. La neuropsichiatria infantile è una disciplina che si occupa delle problematiche relative allo stato di salute psicologico e fisico dell’infanzia e dell’adolescenza, in un’età compresa tra i 0 e i 18 anni. Lo specialista, dunque, è fondamentale anche nell’individuazione di eventuali disturbi, che si manifestano in età scolare, come i problemi dell’apprendimento e del linguaggio, o quelli psicomotori. «È dunque una figura molto importante per la crescita di minori con esigenze particolari», aggiunge Facchini, «di cui oggi si ha grande bisogno».
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