Asl, stop al recupero delle indennità di rischio
Guardie mediche “salve”, l’azienda ha avviato le procedure di revoca del rimborso per tanti dottori
L’AQUILA. Guardie mediche: la Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila sospende il recupero delle indennità di rischio. Nei giorni scorsi l’Azienda sanitaria si è attivata per dare lo stop alle procedure riguardanti la restituzione delle somme da parte dei medici di continuità assistenziale.
In sostanza, grazie a una legge approvata nelle settimane scorse dalla Regione, le ex guardie mediche non dovranno più restituire alle Asl le indennità percepite negli anni passati. In un primo tempo, a seguito di una disposizione della Corte dei conti, i medici erano stati chiamati a rimborsate alle aziende sanitarie le somme percepite per il rischio professionale, ma ora anche recenti sentenze dei tribunali abruzzesi hanno dato loro ragione.
Il problema della restituzione delle indennità di rischio da parte dei medici di continuità assistenziale è stato molto dibattuto in questo ultimo anno. Da quando, cioè, nel luglio 2017, c’era stata la famigerata delibera della Regione, sotto la spinta del danno erariale rilevato dalla Corte dei conti. Si era calcolato, allora, che l’unica soluzione fosse una rateizzazione fino a quattro anni, per i casi più gravi.
C’erano infatti dottori della guardia medica che avrebbero dovuto restituire fino a 70 mila euro di indennità di rischio.
Ma grazie alla legge regionale di recente emanazione, la Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila è stato una delle prime ad avviare le procedure di revoca del rimborso da parte dei medici.
Sarebbe stata una mazzata tremenda per tantissimi ex medici di continuità assistenziale, molti dei quali ora sono in pensione e sarebbero stati costretti a rimborsare alla Regione, quindi alle Asl di tutto l’Abruzzo, decine di migliaia di euro per ogni medico.(v.p.)
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