Asl, straordinari non pagati nel mirino della Cgil

17 Aprile 2018

L’AQUILA. Salario accessorio dato solo in parte, la Fp-Cgil torna a minacciare il ricorso al giudice del lavoro «in assenza di azioni concrete volte alla risoluzione delle enormi problematiche».«Nonos...

L’AQUILA. Salario accessorio dato solo in parte, la Fp-Cgil torna a minacciare il ricorso al giudice del lavoro «in assenza di azioni concrete volte alla risoluzione delle enormi problematiche».
«Nonostante il lavoro svolto all’interno dell’Asl», scrivono Francesco Marrelli, Anthony Pasqualone e Angela Ciccone, «al fine di continuare a garantire i servizi essenziali ai cittadini, i lavoratori e le lavoratrici non si vedranno corrisposto, anche per l’annualità 2017, quanto dovuto a titolo di salario accessorio (straordinari, indennità di turno, indennità festive e indennità notturne) a causa dell’incapienza del fondo per il trattamento accessorio. Risulta, infatti, che con disposizione della direzione generale è stato comunicato che, dal mese corrente, non verranno più corrisposti i trattamenti accessori relativi al 2017 . Tale nota», affermano i sindacalisti, «arriva dopo le ripetute rassicurazioni sul contenimento delle risorse per il lavoro straordinario che, a detta dell’amministrazione, era in netto calo».
La Fp-Cgil, nei mesi scorsi, aveva già provveduto a inoltrare una nota di sollecito con cui veniva diffidata l’Asl al pagamento del trattamento accessorio 2016. «Pertanto», proseguono gli esponenti della Cgil, «sono ormai ben 2 anni che ai lavoratori non viene remunerato quanto dovuto per il lavoro svolto. Siamo di nuovo alla beffa, mentre vengono richiesti sempre più sacrifici in termini di lavoro e condizioni allo stremo, inesorabilmente vi è una contrazione salariale».
Il sindacato aveva proposto all’Asl, «per la corresponsione di quanto dovuto alle maestranze, di attingere per gli anni pregressi al bilancio dell’ente e nello specifico al fondo contenzioso. Contestualmente aveva chiesto un monitoraggio sull’andamento dello straordinario nei vari reparti e la certificazione dello straordinario svolto a partire dal 2017. Di fatto ai lavoratori viene chiesto sempre più sacrificio al quale non corrisponde la giusta remunerazione, con condizioni di lavoro massacranti e un ricorso continuo a prestazioni di lavoro straordinario. Tali prestazioni infatti vengono utilizzate all’interno della programmazione del turno al fine di coprire le carenze di personale. Il tutto è imputabile a una cronica carenza di personale e all’utilizzo improprio del lavoro straordinario».