Asl, ticket del 2014 non pagati: poche ore per mettersi in regola

Termina l’effetto della proroga sulle centinaia di cartelle inviate ai cittadini dell’Aquilano e non solo Colpito soprattutto chi non si è presentato alle visite e non ha disdetto. Ecco in quali casi si è esenti
L’AQUILA. Sono passati nove anni, adesso restano soltanto poche ore per mettersi in regola con i ticket sanitari del 2014 mai pagati. Scadono oggi, dopo la proroga, infatti, le centinaia di cartelle inviate dalla Asl di Avezzano, Sulmona e L’Aquila tramite l’Agenzia delle entrate ai cittadini della provincia e non solo. Pena, l’avvio della riscossione con ulteriori interessi e sanzioni. In particolare, l’hanno ricevuta i pazienti che non hanno pagato il ticket del Pronto soccorso, quelli che hanno presentato esenzioni non valide e, soprattutto, quelli che non si sono presentati agli esami prenotati senza disdire.
La Asl spiega nel dettaglio le tre fattispecie e quando non si deve pagare la cartella. Innanzitutto la prenotazione non disdetta: «Si può disdire la prenotazione di una visita fino a tre giorni prima della data fissata. Superato questo termine, si è tenuti a pagare il costo del ticket. Anche se non ha disdetto la prenotazione di cui parla l’avviso dell’Agenzia delle entrate, non dovrà pagare nulla se rientra in uno dei seguenti casi: se è deceduta la persona che ha prenotato la visita, se è deceduto un suo familiare e la morte è avvenuta entro i tre giorni lavorativi che precedono la visita (fino al secondo grado di parentela, coniugi o conviventi appartenenti allo stesso nucleo familiare), se lei è stato ricoverato in una struttura sanitaria, se ha avuto problemi di salute o se un suo familiare ha avuto problemi di salute (entro il secondo grado di parentela, coniugi o conviventi appartenenti allo stesso nucleo familiare), se ha avuto un incidente stradale, se ha dovuto recarsi al pronto soccorso, se ha dovuto effettuare una visita specialistica in urgenza, se le è nato un figlio nei tre giorni prima dell’appuntamento». In questi casi si può scaricare il modulo dal sito web asl1abruzzo.it e inviarlo per mail o raccomandata.
Poi c’è il pronto soccorso: «quando il paziente è dimesso con un codice bianco o verde, è tenuto al pagamento della quota fissa di 25 euro. Nel caso in cui siano stati fatti anche altri esami (prestazioni diagnostiche di laboratorio, strumentali o terapeutiche) la quota da pagare è di 36,15 euro». Anche in questo caso, se il pagamento non era dovuto o è stato effettuato, si può inviare il modulo per mail o raccomandata.
Per mail si possono chiedere chiarimenti anche sulle cartelle per l’esenzione non valida: è per chi ha ricevuto la cartella «per ticket non pagato perché si è dichiarato di avere diritto all’esenzione (per reddito, disoccupazione, pensione) che, a successivi controlli (di Sogei, ndr), è risultata non valida o inesatta». (l.t.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

