Asl, via alla campagna d’autunno: primi vaccini contro l’influenza

12 Ottobre 2021

Operative le postazioni per le somministrazioni agli ultra65enni, da lunedì prossimo anche per gli altri Più tamponi nelle farmacie comunali, l’amministratrice Santangelo: «Siamo pronti per questa prova»

L’AQUILA . È partita la macchina organizzativa dell’Asl per i vaccini antinfluenzali. Da ieri sono operative, infatti, le postazioni destinate all’accoglienza dei cittadini che intendono sottoporsi alla vaccinazione contro il virus stagionale, raccomandata soprattutto per il perdurare dell’emergenza legata al Covid-19. La campagna gratuita è partita dagli over 65 e da lunedì prossimo si estenderà anche alle altre fasce d’età. Per le categorie previste dalla legge sarà possibile la doppia vaccinazione contestuale per l’influenza e per il coronavirus. I centri operativi dove gli utenti possono ricevere la somministrazione dei sieri restano quelli di Bazzano e San Vittorino.
l’AFM aumenta I TAMPONI
Intanto le farmacie comunali intensificano l’attività sui test. «Abbiamo registrato una progressione nella richiesta di tamponi antigenici rapidi: siamo passati da una media di 120 settimanali a settembre, a circa 150», spiega Alessandra Santangelo, amministratore unico dell’Afm, «venerdì sarà il primo giorno di entrata in vigore della nuova normativa che prevede il Green pass obbligatorio per tutti i lavoratori e conseguentemente ci aspettiamo un picco di richieste». Per affrontare l’impennata la società che gestisce le sei farmacie comunali si avvarrà della collaborazione di personale dedicato al servizio, un medico odontoiatra, un’infermiera e una biologa, e di allargare le fasce orarie dedicate, con prenotazioni anche per il sabato, tutto il giorno, e la domenica, ma solo di mattina. «Siamo pronti a questa prova», osserva Santangelo, «cercheremo di evitare sovraffollamenti e ripercussioni negative sull'attività ordinaria». L’Afm, inoltre, continuerà ad affiancare l’Asl nella somministrazione dei vaccini anti-Covid.
UTENTI in fila, asl in campo
L’avvio dell’inoculazione della terza dose del vaccino contro il coronavirus per gli anziani ha fatto registrare qualche lamentela da parte delle persone prenotate (e dei loro accompagnatori), soprattutto per le attese a una temperatura ormai non più estiva. Si tratta di disagi emersi anche nella precedente fase di vaccinazione e secondo l’Asl sono dovuti al fatto che molti utenti arrivano troppo presto oppure troppo tardi rispetto all’ora dell’appuntamento. (g.d.m.)
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