Asm e rifiuti, Cgil: investire sui mezzi e sul personale

8 Aprile 2018

Il sindacato: non è più rinviabile un tavolo di contrattazione con l’azienda Obiettivo: analizzare le esigenze e le criticità per una ridistribuzione del lavoro

L’AQUILA. Sul problema della raccolta differenziata in città, ferma al 34% secondo i dati Asm, interviene la segreteria provinciale della Fp Cgil, che mira a ristabilire le contrattazioni sindacali con l’azienda in house controllata al 100% dal Comune, ma soprattutto una ridistribuzione dei carichi di lavoro sul personale, tenendo conto dell’età. E chiede all’Azienda investimenti sui mezzi e sulla formazione dei lavoratori Asm.
«A nessun sfugge l’importanza del tema dei rifiuti, della percentuale di raccolta differenziata raggiunta e né tantomeno dell’amaro argomento della Tari», scrivono dalla segreteria Cgil. «È altresì chiaro che compito di quest’organizzazione sindacale è contemperare il diritto del cittadino ad avere un servizio efficace ed efficiente con caratteristica di trasparenza ed economicità, con quello dei lavoratori di poter operare con efficacia, efficienza e in totale sicurezza, utilizzando mezzi e automezzi adeguati al servizio di raccolta “porta a porta”. Come più volte è stato ribadito, ciò vuol dire investire sulla formazione dei lavoratori, perché è proprio dalla formazione degli addetti che nasce la qualità del servizio erogato. Investire sugli automezzi, poiché si continua ad operare con gli stessi automezzi utilizzati per la raccolta stradale. Non v’è chi non veda come tali interventi, congiuntamente ad altre problematiche, che prioritariamente si collocano nell’alveo della tutela delle condizioni di lavoro, devono tornare ad avere legittimità in sede di relazioni sindacali. È improcrastinabile, infatti», secondo la Fp Cgil, «l’apertura di un tavolo permanente sulla riorganizzazione aziendale che contempli tutti i settori dell’azienda, al fine di analizzarne esigenze e criticità, per contrattare – e non a caso si usa il verbo contrattare – una equa distribuzione dei carichi di lavoro che contempli una maggiore attenzione verso i lavoratori con una avanzata età. L’età media dei lavoratori è di circa 53 anni; circa una dozzina hanno un’età compresa tra i 59 e i 64 anni. In ultimo, prima di cimentarsi in improbabili paragoni in merito al raggiungimento da parte di altri comuni della provincia di alte percentuali di raccolta differenziata, sarebbe bene conoscerne anche le condizioni di lavoro».
Condizioni non solo, ma anche gli investimenti. Ad Avezzano, ad esempio, la raccolta frutta alla Tekneko, che si occupa del servizio, 6 milioni di euro. E la tariffa è di 120 euro per i cittadini, la metà di quella dell’Aquila.