Asm, per ora Rosettini resta al suo posto

15 Giugno 2018

L’assemblea della spa ha approvato il bilancio. Rinviata, per incompatibilità, la nomina di Federico

L’AQUILA. Si è svolta ieri anche l’assemblea dell’Asm (Aquilana Società Multiservizi), la quarta società municipalizzata in house del Comune, che ha chiuso il bilancio consuntivo 2017.
Per le altre tre spa (Afm, Sede e Ctgs) dopo l’approvazione del bilancio il sindaco Pierluigi Biondi, rappresentato dall’assessore delegato Carla Mannetti, ha proceduto anche a nominare il nuovo amministratore unico. Nel caso dell’Asm, ieri, invece, la nomina è stata rinviata. Quindi, per il momento, resta in sella l’avvocato Francesco Rosettini. Questo, in attesa che scada l’incompatibilità per Paolo Federico, sindaco di Navelli, che dovrebbe essere il 31 agosto.
Intanto al termine dell’assemblea, Rosettini ha illustrato i risultati della sua ultima gestione finanziaria.
«Il bilancio chiuso al 31.12.2017 rileva un utile d’esercizio pari a euro 14.996, pagate le imposte, e di euro 100.382, prima delle stesse imposte. Inoltre, 170.000 euro sono stati accantonati in un fondo per rischi futuri (le tasse da restituire per il sisma 2009, ndr). Aggiunta tale somma a quella già accantonata nell’esercizio precedente, oggi l’Asm ha “da parte” circa 200.000 euro per far fronte ad eventuali difficoltà», afferma Rosettini.
Che poi ripercorre le tappe della sua amministrazione: «Negli ultimi anni Asm spa è stata oggetto di un profondo e radicale cambiamento sul fronte organizzativo e strutturale, soprattutto sotto il profilo della gestione delle risorse umane, del contenimento dei costi e dell’attenzione alla fornitura di servizi di igiene urbana, senza però generare squilibri (perdite) di bilancio. Infatti, dopo anni in cui l’Asm si è trovata in oggettiva difficoltà economica e finanziaria», sottolinea l’amministratore unico, «quello approvato è il terzo bilancio chiuso positivamente e l’Azienda non ha più debiti consolidati. Ciò senza aumentare i costi del servizio che, è giusto evidenziare, è rimasto invariato dal 2013, pur dovendo considerare gli aumenti del Contratto nazionale di lavoro, la crescita generale dei costi dei beni di consumo e l’impegno di risorse economiche e finanziarie impiegate da Asm per l’ampliamento del servizio di raccolta differenziata porta a porta. Da considerare anche», conclude Rosettini, «che il costo medio pro capite per lo svolgimento del servizio all’Aquila, è nettamente inferiore alla media registrata per i Comuni con numero abitanti superiore a 50.000 e ricompresi nella Macro Area Centro Italia».
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