Asm, rientra l’allarme diossina L’Arta rassicura: «Esclusi rischi»

Dionisio: «Il risultato delle analisi è assolutamente confortante». Misure precauzionali verso la revoca E martedì si riunisce la commissione bilancio della Regione per gli aiuti urgenti in favore del Comune
L’AQUILA. Cessato anche l’allarme diossina. Dopo il rogo doloso divampato nella sede di Bazzano dell’Asm, che ha causato la perdita di 26 mezzi aziendali, sono arrivati gli attesi risultati delle analisi sui livelli di diossina presenti nell’aria, i più temuti dalla popolazione. A comunicarli è stato lo stesso direttore dell’Azienda regionale per la tutela dell’ambiente Maurizio Dionisio: «Parliamo di un risultato assolutamente confortante. Non c’è traccia di diossina nell’aria, quindi nulla di preoccupante per la salute dei cittadini». Attesa a questo punto anche la revoca delle precauzioni da adottare per i residenti della zona est della città.
LE ANALISI
«Si tratta di analisi particolarmente complesse perché mentre il monitoraggio del benzene si effettua con un contenitore di aria stagna che preleva un campione da portare in laboratorio, dove viene poi analizzato, per l’analisi della diossina si procede invece con il cosiddetto monitoraggio “in continuo”, ossia monitorando per 24 ore l’aria in modo continuo», ha spiegato Dionisio. «C’è da dire che la pioggia e il forte vento di questi ultimi giorni ci hanno dato una grossa mano, perché se l’incendio fosse divampato d’estate il quadro sarebbe stato molto più problematico a livello di salubrità dell’aria», ha ammesso, concedendosi anche una battuta a testimonianza dello scampato pericolo. «Con il vento di questi giorni una particella aerodispersa nella zona di Bazzano a quest’ora sarà già all’altezza di Firenze». Quindi ha precisato, in risposta ai tanti cittadini che lamentano le maleodoranti esalazioni ancora percepite: «Si confonde l’emissione odorigena – cioè la molestia olfattiva percepita – con l’inquinamento, ma sono cose ben diverse. Il cattivo odore che si può ancora sentire in prossimità del sito dell’incendio non ha alcuna attinenza con i livelli di inquinamento dell’aria, che abbiamo verificato siano allo stato attuale azzerati», ha spiegato ricorrendo a un esempio ancor più esplicativo: «È come quando ci sembra che il mare sia sporco solo perché reso torbido dalla presenza di alghe. Ma un mare pieno di alghe non è sinonimo di mare inquinato. Allo stesso modo gli odori sgradevoli derivanti dal materiale di combustione, evidentemente ancora caldi, non hanno nulla a che vedere con i livelli di inquinamento dell’aria». Quindi ha precisato, «l’Arta è sempre in prima linea con tutte le sue professionalità: chimici, fisici, biologi, ingegneri, tutti intervenuti in maniera tempestiva già nelle primissime ore».
Infine ha concluso a proposito delle precauzioni “consigliate” alla popolazione: «Non sono un’autorità sanitaria, quindi non sta a me esprimermi su questo punto anche se posso anticipare che dopo le valutazioni sui livelli di diossina, anche l’ordinanza sindacale verrà revocata, quindi i residenti potranno certamente tornare a condurre una vita normalissima al più presto».
LA REGIONE
Intanto, il presidente della commissione Bilancio del consiglio regionale, Fabrizio Montepara, ha convocato per martedì prossimo una seduta con all’ordine del giorno il progetto di legge di iniziativa consiliare – promotori Roberto Santangelo (Fi) e Massimo Verrecchia (Fdi) – per «l’intervento finanziario urgente in favore del Comune dell’Aquila volto a garantire il servizio di gestione dei rifiuti». I commissari audiranno il sindaco Pierluigi Biondi e il presidente e il direttore dell'Asm.
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