Asm, timori per stipendi ancora in ritardo

I sindacati: i disservizi ci sono da quando la gestione delle buste paga è stata affidata all’esterno
L’AQUILA. Pasqua senza stipendi - sono stati pagati il 29 marzo, dopo le festività - e ora c’è il rischio che anche ad aprile i salari arrivino in ritardo. I 160 dipendenti dell’Asm, l’azienda che gestisce la raccolta dei rifiuti urbani, sono preoccupati: dal mese di gennaio, quando è stato esternalizzato il servizio di gestione delle busta paga, sono aumentati i disservizi e i ritardi. Il caso vuole che la prossima data in cui dovrebbero essere erogate le spettanze cada in un giorno festivo, cioè il 25 aprile. Il timore è che, come accaduto per lo stipendio di marzo, non venga rispettata la scadenza. E i sindacati puntano nuovamente il dito contro la decisione, presa dall’ex amministratore Rinaldo Tordera, di affidare a una società esterna la gestione delle buste paga. «Una decisione», spiega il segretario della Fp-Cgil Rita Innocenzi, «che non solo contrasta con quanto previsto dal dettato contrattuale, ma anche con l’atto di indirizzo del Comune rispetto alle aziende partecipate, che vieta l’esternalizzazione dei servizi. In realtà, in un’ottica di razionalizzazione delle spese, alcuni servizi potrebbero essere demandati, ma sempre all’interno delle altre ex municipalizzate, per non creare esuberi. Invece all’Asm si è preferito esternalizzare la gestione delle busta paga dei dipendenti, con una mossa azzardata». Inoltre, il cedolino paga conterrebbe spesso errori in una o più voci e ciò a danno dei lavoratori e talvolta anche a danno della stessa azienda. Il malumore dei 160 dipendenti è esploso quando sono stati costretti a passare la Pasqua senza stipendio. Lo scorso mese l’Asm ha prima comunicato per iscritto che i salari sarebbero arrivati in ritardo, ma per motivi non imputabili all’azienda, e poi a sorpresa il pagamento è slittato dal 25 al 29 marzo. «Nessuno», hanno sottolineato i sindacati, «si è preoccupato dei lavoratori e delle loro incombenze, delle rate delle finanziarie, delle scadenze dei mutui, degli impegni in termini di assegno di mantenimento dei coniugi separati. Nessuno si è preoccupato delle famiglie dei lavoratori, che arrivano sempre senza fiato al giorno della paga». Adesso, i lavoratori si augurano che, vista la nuova concomitanza con un festivo, per il mese di aprile si corra ai ripari in anticipo.
Romana Scopano
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