Aspetta il tampone, muore nell’ex pronto soccorso

7 Novembre 2020

Attilio Caranfa, 80 anni, era rimasto fino a tarda sera a bordo di un’ambulanza Paziente positivo si alza dal letto e va verso l’uscita, panico in ospedale

SULMONA . È rimasto a bordo dell’ambulanza fino a tarda sera e per parte della notte in un letto dell’ex pronto soccorso di Sulmona: poi, ieri mattina, il suo debole cuore si è fermato. Attilio Caranfa, 80 anni, residente a Roma, ma originario di Villalago dove abitava da qualche mese insieme alla moglie, era in attesa dell’esito del secondo tampone dopo che quello rapido era risultato positivo. Conferma che poi è arrivata in serata. Una morte strettamente connessa alla gestione sempre più problematica dei pazienti in attesa di diagnosi, test e ricovero. L'ospedale di Sulmona è privo di una zona attrezzata per evitare le lunghe soste dei pazienti con sospetto Covid che aspettano di avere la risposta definitiva sul tampone. Nei giorni scorsi gli operatori hanno minacciato di adire le vie legali, mentre la notte scorsa gli addetti ai lavori hanno anche pensato di chiedere l'intervento dei Nas per far scattare gli accertamenti e i controlli del caso in quello spazio angusto e pericoloso.
Un’area Covid ritenuta inadeguata, ma che ultimamente ha ospitato fino a dieci pazienti, sei nelle ultime ore, seppur sprovvista di una zona a pressione negativa e di quanto serve per il trattamento dei pazienti contagiati. Dopo la constatazione del decesso dell’80enne sono scattate le procedure previste e non è escluso che, sollecitati dal personale del reparto, intervengano le forze dell’ordine per verificare se la morte dell'anziano poteva o meno essere evitata in una struttura meglio attrezzata. Ieri mattina un paziente contagiato si è alzato dal letto e tranquillamente si è incamminato verso l’ingresso dell’ospedale dove è posizionato il termoscanner. Quando il personale si è accorto che era liberamente in giro nell’ospedale si è scatenato il panico. Tutti i visitatori sono stati bloccati all’ingresso e mentre il personale specializzato ha provveduto alla sanificazione degli ambienti il paziente è stato riaccompagnato al suo posto. Un episodio al limite del paradosso che ha riproposto l’urgenza di allestire un’area dell’ospedale protetta da adibire a zona Covid. Sulla vicenda dell’80enne deceduto è intervenuto il sindaco di Villalago Fernando Gatta, che ha annunciato una richiesta di chiarimenti alla direzione generale della Asl e all’assessore regionale alla Sanità sulla gestione delle emergenze nell’ospedale di Sulmona. Intanto, nella giornata di ieri sono stati accertati altri sette casi positivi, cinque riferiti a Sulmona, uno ad Alfedena e l’ultimo ancora in fase di accertamento. Tra i cinque di Sulmona ci sono una docente che si trova in isolamento da giorni e uno studente di scuola superiore. Per una classe della scuola dell’infanzia “Matteotti” è stata disposta la sorveglianza attiva dopo l’isolamento preventivo che va avanti dal 31 ottobre. Intanto nel pomeriggio di ieri un anziano sulmonese, che era in attesa da tre giorni di un posto letto per Covid, è stato ricoverato al San Salvatore dell’Aquila.
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