Aspiranti medici a lezione contro il rischio Ebola

21 Dicembre 2014

L’iniziativa promossa dall’Azienda sanitaria in collaborazione con l’Università Proiettato un video sui dispositivi di protezione utilizzati dai volontari in Africa

L'AQUILA. Il rischio Ebola spiegato per la prima volta, in Ateneo, agli studenti di medicina e scienze infermieristiche. La Asl in accordo con l’Università, coinvolge gli studenti di Medicina (e di altri indirizzi) per illustrare cos’è il virus proveniente dall’Africa e quali le misure da adottare per contrastarlo. Nessuna emergenza o caso sospetto, ma solo l’esigenza di veicolare le giuste informazioni anche a chi ha intrapreso gli studi di medicina e infermieristica e si troverà tra qualche anno a fare l’operatore sanitario.

L’iniziativa è stata un successo: circa 200 studenti hanno risposto all’invito dell’azienda sanitaria, affollando l’aula del blocco 11 in cui si è tenuta la lezione, impartita dal professore Antonio Paoletti, direttore della scuola di specializzazione in Medicina del lavoro. Momento cruciale della lezione la proiezione di un video di «Medici senza frontiere» in cui si illustra la vestizione dei dispositivi di protezione, che indossano gli operatori sanitari a contatto con i malati, girato in Africa nei luoghi di diffusione del virus.

Aspetto, quello delle protezioni usate da medici e infermieri, illustrato dalla dottoressa Asl Roberta Martinelli.

Il corso era riservato a studenti di Medicina al primo e secondo anno (circa la metà dei presenti), agli studenti in scienze infermieristiche e, in misura minore, anche agli iscritti di altre facoltà.

«C’è stata un’ottima risposta da parte degli studenti», dice Paoletti, «che hanno seguito con molta attenzione il contenuto del corso. Abbiamo parlato, in particolare, di come valutare e affrontare il caso sospetto e, ovviamente, delle modalità di trasmissione del virus. Inoltre, aspetto tutt’altro che secondario, ci siamo soffermati sulla gestione dell’emotività».

La Asl, oltre a fare formazione all'interno dell’Università, ha effettuato sedute didattiche ad hoc rivolte a medici di base e pediatri. L’incontro formativo-informativo si è tenuto, per iniziativa del reparto Malattie infettive del San Salvatore, diretto dal dottore Alessandro Grimaldi, alcuni giorni fa a Casa Onna, alla presenza di circa 150 operatori tra dottori di famiglia e pediatri. Le lezioni esplicative su Ebola sono state impartite dallo stesso Grimaldi, affiancato dalla dottoressa Giuliana Battagin. Un incontro costruttivo durante il quale i medici hanno mostrato partecipazione e sollecitato chiarimenti su alcuni passaggi-chiave. Anche a Sulmona – all’agenzia di promozione culturale situata in piazza Venezuela – si è svolto un analogo corso formativo, destinatoai medici del territorio. A illustrare l’argomento è stato in questa occasione il dottor Maurizio Mariani.

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