Aspiranti sindaci, corsa a 3

25 Maggio 2019

INTRODACQUA. Tre candidati, due uomini e una donna, si contenderanno la poltrona di sindaco a Introdacqua: Cristian Colasante, consigliere uscente del gruppo che amministra il paese ininterrottamente...

INTRODACQUA. Tre candidati, due uomini e una donna, si contenderanno la poltrona di sindaco a Introdacqua: Cristian Colasante, consigliere uscente del gruppo che amministra il paese ininterrottamente dal 1964, il ginecologo Salvatore Esposito e l’ex dirigente ministeriale Licia Mampieri. «Il nostro è un gruppo coeso e unito come una famiglia», spiega Colasante, capolista del Campanile, «e non è un caso che i cittadini continuino a darci il loro il loro consenso da oltre mezzo secolo. Lavoriamo in sinergia e tutti per il bene del nostro paese». Oltre al ripianamento del debito di bilancio, Colasante indica quali principali obiettivi la messa in sicurezza della scuola, con un finanziamento Cipe da un milione di euro, la videosorveglianza per un paese più sicuro e l’apertura della casa di riposo.
Salvatore Esposito ha invece deciso di cavalcare l’onda favorevole del momento scegliendo per la sua lista il nome Legalità, facendo riferimento al partito di Salvini, annunciando che rinuncerà allo stipendio da sindaco per progetti che i cittadini riterranno utili o necessari. Licia Mampieri, una delle donne più vicine all’ex senatrice e sottosegretario alla Sanità, Elena Marinucci, nell’era del garofano rosso, è capolista della Torre Introdacqua. «Il mio impegno prioritario sarà quello di risanare il grave debito della precedente amministrazione, senza gravare ulteriormente sui cittadini, di sistemare la scalinata in piazza e riportare la scuola nell’edificio in paese. Il tutto riservando grande attenzione alla cultura». Anche Mampieri ha annunciato che rinuncerà alla prevista indennità di carica. (c.l.)
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