Assalto al Gran Sasso, il nodo sicurezza

13 Luglio 2020

A migliaia a Campo Imperatore: la difficile convivenza tra auto, moto e biciclette il giorno dopo la caduta del ciclista

L’AQUILA. Dopo una stagione invernale da dimenticare, il Gran Sasso è stato preso d’assalto: effetto post-Covid, voglia di evasione e contatto con la natura e il turismo montano decolla anche d’estate. Tante le presenze nel week-end, con il Centro Turistico del Gran Sasso impegnato a gestire l’afflusso di mezzi e persone a Campo Imperatore, dove la sosta è diventata a pagamento. E nei prossimi giorni, grazie a un rinnovato accordo con il Parco, sarà possibile utilizzare anche il secondo parcheggio in località Fontari. Intanto, sono in lento miglioramento le condizioni del ciclista di Cepagatti che sabato scorso è stato soccorso dall’elicottero del 118 dopo una brutta caduta a causa di una buca: un episodio che ha creato lunghe file di auto bloccate e ha aperto il dibattito sui rischi che si corrono sulle strade di montagna, frequentate da tanti motociclisti e ciclisti, spesso senza controlli su velocità e rispetto delle regole. Sotto accusa anche la mancanza di un’ambulanza sul posto.
BOOM DI PRESENZE. Anche ieri, nonostante le condizioni meteo incerte, sul Gran Sasso sono state registrate migliaia di presenze, sia a Campo Imperatore a quota 2.135 metri, che nella piana. «Da quando è partita la stagione estiva», dice l’amministratore unico del Ctgs Dino Pignatelli, «i numeri sono in crescendo. E ce la stiamo mettendo tutta per gestire al meglio la situazione, nonostante i vecchi problemi e servizi e infrastrutture notoriamente insufficienti. Sta funzionando bene la sosta a pagamento, disciplinata grazie alla presenza di 6 operatori che riscuotono le tariffe in località Fontari e dialogano via radio per chiudere gli accessi quando gli stalli in quota sono al completo. A giorni si potrà utilizzare anche un secondo parcheggio, nell’area della seggiovia, come inizialmente programmato per evitare la sosta selvaggia, lungo la strada e sul manto erboso: abbiamo trovato un accordo con il Parco Gran Sasso-Laga per velocizzare le autorizzazioni. In questo modo, chi lascerà il proprio mezzo alle Fontari avrà il passaggio gratis in seggiovia. Dal 15 tornerà in funzione anche la Scindarella».
PROBLEMA SICUREZZA. L’incidente al ciclista pescarese ha acceso i riflettori sul problema sicurezza, soprattutto nelle giornate in cui sul Gran Sasso si concentrano migliaia di persone. Gli amici dell’uomo di Cepagatti hanno denunciato la mancanza, nella zona, di una postazione fissa di soccorso. «Il presidio sanitario è obbligatorio d’inverno quando è aperta la stazione sciistica», chiarisce Pignatelli, «mentre durante l’estate, visto che la gente è sparsa su aree molto vaste della montagna, in caso di incidenti l’elicottero del 118 è il mezzo più veloce». Pignatelli precisa, inoltre, che la strada che porta a Campo Imperatore, dove è caduto lo sfortunato ciclista, è di competenza della Provincia: «L’uomo è finito su una buca, ma il manto stradale è in buone condizioni e la viabilità in quel tratto non comporta rischi, se si procede con attenzione e rispettando le regole. Che ci siano moto, ma anche bici, che sfrecciano è vero», sottolinea Pignatelli, «ma in questi casi, oltre al buonsenso, servirebbero controlli mirati. La presenza di una pattuglia di polizia potrebbe limitare i comportamenti scorretti: non serve tanto sanzionare, quanto raccomandare prudenza».
IL FERITO. Il 55enne di Cepagatti, padre di due figli, è ricoverato al San Salvatore. Nella caduta ha riportato un trauma cranico, ha il bacino rotto e fratture agli zigomi. Le sue condizioni di salute vengono costantemente monitorate e l’uomo è assistito dalla moglie. Tutta Cepagatti è in apprensione e soprattutto gli altri ciclisti del gruppo salito sul Gran Sasso, che sono in contatto telefonico con l’amico. L’incidente è avvenuto mentre il gruppo stava riscendendo da Campo Imperatore: nonostante fosse esperto delle due ruote, l’uomo è incappato in una buca e ha perso l’equilibrio, cadendo rovinosamente a terra. La bici si è spezzata in due. Il caso avrà una coda giudiziaria.
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