Assalto con la chiave inglese: 3 denunce

Sulmona, un mese fa avevano picchiato un giovane: coinvolto anche un minore. Lite scoppiata per problemi di traffico
L’AQUILA. Si erano accaniti prima sulla sua auto e poi avevano rivolto le loro attenzioni su chi era al volante, prendendolo a calci e pugni e picchiandolo anche con una chiave inglese, fino a lasciarlo esanime sull’asfalto.
E tutto questo solo perché il giovane aveva “osato” suonare un colpo di clacson per poter passare sulla strada che loro stavano occupando, chiacchierando.
A distanza di un mese dal grave episodio, la squadra anticrimine del commissariato è riuscita a individuare gli autori dell’aggressione e a denunciarli.
Si tratta di M.D.R. di anni 23, di L.S. di anni 21 e di un 17enne, tutti di origine rom, i quali dovranno rispondere a vario titolo di lesioni aggravate in concorso, minacce gravi e danneggiamento. A fare piena luce sull’accaduto, la squadra anticrimine coordinata dall’ispettore Daniele L’Erario, non senza difficoltà. I tre responsabili, infatti (come risulterebbe dalle indagini della polizia), avrebbero minacciato di morte alcuni testimoni presenti all’accaduto, creando una situazione di forte pressione psicologica nei loro confronti.
Due le fasi in cui si sarebbe sviluppata l’aggressione: la prima sarebbe avvenuta in via Solimo, con calci e pugni all’automobile, mentre il giovane chiedeva di poter passare. La seconda in piazza Tresca, dove il giovane ha avrebbe incontrato nuovamente i tre aggressori, dai quali è stato percosso su ogni parte del corpo, anche quando era privo di sensi a terra. Solo l’intervento di un suo amico e di alcuni presenti ha messo in fuga i tre individui nelle vie limitrofe del centro storico.
Al pronto soccorso dell’ospedale i medici hanno riscontrato un politrauma sul volto del giovane che, dopo i primi controlli, è stato trasferito all’ospedale dell’Aquila, nel reparto maxillo-facciale del San Salvatore.
Immediato comunque è stato l’intervento di due pattuglie della squadra volante del commissariato di Sulmona, che hanno raccolto i primi elementi utili all’individuazione dei responsabili della violenta azione.
A fare piena luce sul caso ci ha poi pensato la squadra anticrimine, raccogliendo testimonianze e prove inconfutabili sull’accaduto. Il giovane sulmonese ha riportato, a seguito dei colpi inferti, una prima prognosi di 20 giorni per diversi traumi e fratture: un incisivo spezzato e altri tre denti lesionati più lo spostamento della mandibola.
Il nuovo episodio ha riportato alla ribalta la necessità da parte dell’amministrazione comunale, di rimettere a posto il sistema di videosorveglianza cittadino, al momento inutilizzabile.
Un problema evidenziato a più riprese anche dalle forze dell’ordine. Sono in molti i cittadini, infatti, a chiedere, soprattutto nel centro storico, maggiore sicurezza.
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