Assalto dei disperati nell’ex casa di riposo: il quartiere si ribella

AVEZZANO. All’ex casa di riposo di via Toscana riapre “l’albergo dei disperati”: i residenti, preoccupati per il nuovo via vai, anche notturno, perlopiù di giovani extracomunitari, chiedono l’interven...
AVEZZANO. All’ex casa di riposo di via Toscana riapre “l’albergo dei disperati”: i residenti, preoccupati per il nuovo via vai, anche notturno, perlopiù di giovani extracomunitari, chiedono l’intervento delle forze dell’ordine.
Giunti sul posto, prima i carabinieri e poi la polizia locale, guidati da alcuni residenti attraverso l’ultimo ingresso abusivo (la porta dei locali caldaia scardinata), hanno ispezionato i tre piani dell’ex casa di riposo San Giuseppe dove, accolti da un odore nauseabondo, hanno trovato un po’ di tutto: materassi, coperte, resti di cibo, scatole di telefonini, compreso un altarino per pregare, ma nessun occupante abusivo.
«La situazione all’interno dell’ex casa di riposo in via Toscana», afferma Danilo Mandato, confinante della struttura, che insieme ad altri residenti ha guidato le forze dell’ordine verso il punto di accesso, «dove attendiamo una soluzione definitiva da tempo, è a dir poco indecente: urge un intervento di controllo dell’Asl per scongiurare rischi per la salute delle persone, visto che all’interno c’è di tutto, perfino carcasse di animali morti, oltre che un odore nauseabondo, mentre il Comune deve mettere in campo tutti gli strumenti per evitare l’occupazione di una struttura pericolante, quindi pericolosa per la pubblica incolumità».
Il degrado, comunque, non ha investito soltanto la parte interna dello stabile circondato da erbacce e rifiuti in ogni angolo.
Gli operai del Comune di Avezzano, messi in allerta dalle forze dell’ordine, sono subito intervenuti per tamponare la situazione e hanno bloccato la porta alla meglio, in attesa di un intervento risolutore. Anche se nulla sembra fermare l’assalto dei disperati.
«La questione dell’ex casa di riposo», affermano gli ex consiglieri comunali Gianfranco Gallese e Mario Babbo, «è tristemente irrisolta dall’amministrazione De Angelis, che abbiamo sollecitato a più riprese. Il caso deve trovare una soluzione per restituire tranquillità e sicurezza, oltre che decoro, a un quartiere dove un tempo i residenti lasciavano la chiave alla toppa, mentre ora hanno il timore anche di uscire di casa la sera. Confidiamo nella sensibilità del commissario prefettizio affinché nel quartiere torni la tranquillità».
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