Assemblea della Cgil tra guerra e pandemia

L’AQUILA. Si terrà oggi alle 14, all’auditorium del Parco del Castello, l’assemblea territoriale della Cgil della provincia dell’Aquila. «Sarà un’occasione di confronto pubblico», scrive la Cgil,...
L’AQUILA. Si terrà oggi alle 14, all’auditorium del Parco del Castello, l’assemblea territoriale della Cgil della provincia dell’Aquila. «Sarà un’occasione di confronto pubblico», scrive la Cgil, «nel segno della condivisione di idee e proposte per affrontare i temi cruciali che stanno segnando la nostra epoca. La guerra e la pandemia incidono in misura importante sull’agire di ognuno, spingendo verso scelte individualistiche che, solo apparentemente, sembrano proteggere da fenomeni così grandi e allontanano dal sentire e dell’agire collettivi. Per questa ragione è necessario favorire ed alimentare una rinnovata contaminazione di idee, di esperienze e di culture che creino la rete della collettività. Riteniamo necessario ripartire dai bisogni delle nostre comunità per indirizzare diversamente il sistema sociale, superandola centralità del mercato come soggetto esclusivo di regolamentazione delle nostre vite. Povertà, disuguaglianze, discriminazioni, sfruttamento, precarietà, insicurezza e solitudine sono tutti elementi generati dalla crisi economica, aggravati dalla pandemia e resi ancor più drammatici dalla guerra. Sono temi che attendono soluzioni immediate. La risposta non può che essere collettiva e non può che venire dal basso. Deve veicolarla chi questi temi li ha attraversati per mandato, per coerenza politica, ma anche per senso di umanità. Partendo dalle vittime della guerra, fino ad arrivare all’aumento del costo della vita, alla crisi alimentare ed energetica, alla crescita della povertà e all’acuirsi delle disuguaglianze. Essere costruttori di pace oggi vuol dire essere coraggiosi, riassegnare il giusto valore alle parole e alle azioni».
In linea con le direttive nazionali, la Cgil aquilana continua a credere «che pace, solidarietà, equità, giustizia sociale, ambiente e democrazia siano indissolubilmente legate tra loro e che siano le direttrici comuni per il necessario cambiamento di sistema sociale. Affinché nessuno resti solo. Di questo si discuterà all’assemblea, un momento di contaminazione tra esperienze dell’associazionismo, dell’impegno sociale e del mondo del lavoro per ridisegnare e immaginare il futuro delle nostre comunità sulla base di valori condivisi».
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