Assemblea sindacale saltata Paciotti: proteste strumentali

8 Aprile 2018

AVEZZANO. Claudio Paciotti, dirigente del personale, fa “mea culpa” sul castello Orsini chiuso e parla di strumentalizzazione dei «soliti noti», quindi delle Rsa e della Cgil, sul ritardo che ha...

AVEZZANO. Claudio Paciotti, dirigente del personale, fa “mea culpa” sul castello Orsini chiuso e parla di strumentalizzazione dei «soliti noti», quindi delle Rsa e della Cgil, sul ritardo che ha fatto saltare l’assemblea dei lavoratori scatenando le proteste. «Mi assumo personalmente la responsabilità per il leggero ritardo nell’apertura del castello Orsini per l’assemblea sindacale organizzata per il 6 aprile», ammette il responsabile della gestione, «ma si è trattato di una serie di circostanze impreviste, legate a motivate assenze del personale, cui abbiamo cercato di porre tempestivamente rimedio». Una pezza a colore che non è servita a consentire lo svolgimento dell’assemblea. «Si è trattato di un disguido», aggiunge Paciotti, «provocato dall’assenza del custode che la mattina del 6 aprile ci ha comunicato che era malato. Purtroppo, nella giornata, altri 4 uscieri erano assenti e abbiamo dato disposizione all’addetto al palazzo centrale di recarsi al castello. L'apertura è avvenuta alle 10.06, con appena 5 minuti di ritardo: alle 11 ho incontrato i sindacalisti e ho chiesto scusa per il disservizio. Dispiace che l'episodio sia stato strumentalizzato per creare un “caso politico” che non esiste». (m.s.)
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