«Assenteisti, non siamo tagliatori di teste»

15 Maggio 2017

L’Ufficio incaricato dal Comune: valuteremo senza pregiudizi su eventuali responsabilità disciplinari

SULMONA. «Sarà fatto ogni sforzo nell’interesse dei cittadini, dei dipendenti e dell’amministrazione perché si giunga a far luce sulla vicenda nel più breve tempo possibile». Spinge sull’acceleratore Sylvia Kranz, la responsabile dell’Ufficio interprovinciale per la risoluzione delle controversie sul posto di lavoro, istituito dall’Unione dei Comuni della Bassa Romagna e a cui l’amministrazione comunale di Sulmona ha affidato, con incarico da 5.500 euro l’anno, la questione disciplinare relativa all'inchiesta dei cosiddetti furbetti del cartellino. Perciò, dopo i 24 avvisi garanzia inviati dalla Procura sul totale dei 43 coinvolti inizialmente (alcuni delle cooperative esterne), si mette in moto anche la macchina dei procedimenti disciplinari. «Voglio precisare che non svolgo le funzioni di “tagliatrice di teste”. Il ruolo del mio ufficio, che opera anche per conto del comune di Sulmona», aggiunge Kranz, «ha natura tecnica e imparziale e, in tale funzione, in pieno accordo con la giunta e il sindaco di Sulmona, valuteremo senza pregiudizi e, mi auguro in piena serenità, su eventuali responsabilità disciplinari. Saranno posti alla mia attenzione, come di norma accade, comportamenti presumibilmente di diverso grado di gravità, sia sotto il profilo oggettivo che delle motivazioni e giustificazioni, che i dipendenti indagati potranno rappresentare nei colloqui difensivi. E ciascun caso sarà valutato, con il rispetto dovuto alle persone, con l’obiettivo principale di individuare le singole responsabilità. Dopo tanti mesi di indagini il clima organizzativo nel comune di Sulmona si riflette inevitabilmente sul rendimento delle strutture. Umanamente è comprensibile». Per questo la Kranz avrebbe fatto specifica richiesta al Dipartimento della pubblica amministrazione di derogare al blocco del turn over per Sulmona. Intanto, «il rendimento delle strutture» come lo definisce l’esperta, è compromesso anche dal caos creato con le cooperative esterne del Comune, coi lavoratori che sono alla quarta notte di occupazione dell’aula consiliare per chiedere la soluzione della loro vertenza, attesa da cinque mesi, tra scadenze degli appalti dei principali servizi e nuove gare o proroghe che non arrivano. ©RIPRODUZIONE RISERVATA