Assessore denuncia Colella: mi ha ferito

15 Luglio 2018

Buffone si presenta dai carabinieri: «Sono stato aggredito». L’imprenditore: «Commetteva un abuso, mai usato le mani»

CANISTRO. L’assessore del Comune di Canistro, Ugo Buffone, denuncia il patron della Santa Croce, Camillo Colella, per aggressione e minacce. Buffone è finito al pronto soccorso. L’imprenditore molisano respinge fermamente ogni accusa. Episodio che si aggiunge alla saga sulla vicenda dell’azienda per l’imbottigliamento dell’acqua.
I fatti, stando alla denuncia presentata nella caserma dei carabinieri, sono avvenuti durante il taglio dei tubi della Sorgente Sponga da parte degli idraulici ingaggiati dal Comune. «Insieme al consigliere comunale Cristiano Iodice e a due idraulici, a cui il Comune aveva commissionato il lavoro per l’attacco della nuova conduttura che collegava la Clinica Ini e le case sparse di Canistro», racconta Buffone nella denuncia, «ci siamo recati alla Sorgente Sponga per iniziare il lavoro che, secondo gli accordi presi con la dirigenza delle Clinica Ini, prevedeva la chiusura dell’acqua all’interno della vecchia conduttura. Il dipartimento Opere pubbliche servizio Genio civile della regione, con un nota del 28 marzo ha autorizzato l’allaccio richiesto e l’installazione di una saracinesca di chiusura della condotta esistente a valle del punto di allaccio della nuova linea di adduzione, con un prelievo massimo di 2 litri al secondo, riducendo il precedente quantitativo concesso in via provvisoria. Mentre Iodice stava effettuando la verifica dello scarico a valle», prosegue l’assessore, «si è presentato Colella accompagnato dal figlio e da altre due persone. Ha cominciato a inveire contro di me sia verbalmente che fisicamente, strattonandomi e spingendomi, facendomi cadere per terra e tentando di colpirmi con calci, gridando le testuali parole: quella parte di condotta è di mia proprietà, te ne devi andare immediatamente altrimenti ti ammazzo. A quel punto, spaventato e preoccupato, mi sono allontanato a piedi, mentre Colella continuava con modi aggressivi a inveire contro i due operai rimasti sul posto per tagliare il tubo di proprietà della Regione all’interno del perimetro della concessione regionale». Una volta a valle, Buffone ha incontrato il sindaco Angelo Di Paolo che ha chiamato i carabinieri di Balsorano, intervenuti sul posto. Buffone è andato al pronto soccorso e gli è stata riscontrata una contusione alla mano sinistra con prognosi di 5 giorni. Colella, da parte sua, ha negato le circostanze. «Lui assisteva al taglio di un tubo di nostra proprietà», afferma l’imprenditore, «stava facendo una cosa illegale e abusiva, stava tagliando un tubo della Sorgente Santa Croce. Sono stati alzati i toni, ma non siamo assolutamente passati alle mani».
©RIPRODUZIONE RISERVATA