Assistenza domiciliare: mega progetto col Pnrr

L’AQUILA. Garantire il potenziamento dell’assistenza domiciliare per le persone non autosufficienti evitando il più possibile il ricorso alla ospedalizzazione. È questo l’obiettivo di un progetto...
L’AQUILA. Garantire il potenziamento dell’assistenza domiciliare per le persone non autosufficienti evitando il più possibile il ricorso alla ospedalizzazione. È questo l’obiettivo di un progetto presentato dal Comune dell’Aquila nell’ambito delle misure previste dal Pnrr.
FINALITÀ
Finalità del progetto è «prevenire l’ospedalizzazione o altre forme di ricovero assicurando un contesto abitativo privato migliorato e adattato e offrendo dotazioni tecnologiche utili al perseguimento della massima autonomia di vita. Il tutto per favorire l’autodeterminazione attraverso la partecipazione al processo sanitario valutativo direttamente o attraverso un familiare o una persona di fiducia». Obiettivo è anche «garantire il potenziamento dell’assistenza domiciliare secondo un modello di presa in carico sociosanitaria per piani personalizzati».
AZIONI CONCRETE
Le azioni concrete previste dal progetto sono: «Riqualificazione di spazi abitativi privati (con soluzioni tecnologiche, strumentazioni e arredi speciali per ciascun utente nei limiti del budget di progetto) per 100 anziani non autosufficienti già in Assistenza domiciliare (Adi) e assicurare il collegamento alla rete dei servizi di continuità assistenziale».
In tal modo verrà «potenziata l’assistenza domiciliare sociale integrata con quella sanitaria agli stessi 100 anziani unitamente a interventi di supporto all’abitare in autonomia realizzati in collaborazione con le associazioni di volontariato».
Ci saranno, quindi, anche «ore aggiuntive di assistenza Adi rispetto a quelle di base erogate».
RISULTATI ATTESI
Il progetto vuole «raggiungere il target indicato di cento utenti assistiti sia per le migliorie abitative, tecnologiche e assistenziali e sia per il potenziamento dell’assistenza domiciliare sociale con servizi di supporto (consegna pasti-farmaci-accompagnamento). Inoltre si cercherà di attuare la copertura di almeno il 70 per cento del fabbisogno stimato calcolato su circa 130 casi in un anno di anziani in assistenza domiciliare socio sanitaria con segnalato bisogno sociale associato. E poi migliorare la qualità di vita in termini di: possibilità di accesso a iniziative e servizi personalizzati, migliore comfort ambientale (per esempio sensori di temperatura nelle stanze). Si punta anche all’incremento del livello di sicurezza e protezione con dotazioni base per telemedicina. Infine si intende favorire la partecipazione attiva dell’utente-familiare ai processi decisionali, valorizzare l’apporto di personale esperto (tecnico e sociale) in soluzioni facilitanti la vita delle persone anziane non autosufficienti». (g.p.)
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