Assistenza, servono altri 11 milioni
Stop a fine anno per Cas, fitti e fondo immobiliare. I soldi destinati ai pagamenti
L’AQUILA. La delibera Cipe che il governo sta preparando prevede uno stanziamento di 11 milioni.
Fondi che serviranno per chiudere, entro il 2014, tre forme di assistenza alla popolazione: contributo per l’autonoma sistemazione, fitti concordati e appartamenti del fondo immobiliare. Dal 2015, resteranno in piedi solo Progetto Case e Map. Una direttiva, quella che arriva dallo Stato, che il Comune non può disattendere. Del resto, le proiezioni sui lavori di ricostruzione delle abitazioni danneggiate dal sisma indicano che ci saranno sempre più alloggi provvisori liberi, da assegnare a chi perde gli altri sostegni. E l’assessore Fabio Pelini annuncia che dal prossimo anno tutte le risorse potranno essere convogliate su tre priorità: ricostruzione edilizia, sociale e lavoro. Intanto, facciamo chiarezza sui numeri: attualmente, a beneficiare del contributo di autonoma sistemazione, sono circa 2500 persone.
«Con i pagamenti siamo fermi al mese di marzo», spiega Pelini, «e a quella data siamo scesi sotto la soglia del milione, e cioè intorno a 950mila euro al mese. Con gli ultimi 11 milioni che ci arriveranno dal Cipe, verranno coperte 9 mensilità di Cas, da aprile a dicembre, e gli affitti concordati e del fondo immobiliare che non vengono pagati da gennaio. Chiusa questa fase, dal 2015 le uniche forme di assistenza che rimarranno in piedi saranno gli alloggi provvisori. I cittadini lo sanno da tempo e anche chi attualmente ha scelto di non trasferirsi al Progetto Case o nei Map, potrà richiederlo in un secondo momento. Ci sono persone, soprattutto nel fondo immobiliare, che ci chiedono di rimanere negli appartamenti: potranno farlo, addossandosi però tutte le spese».
L’obiettivo del Comune è arrivare a dicembre avendo sistemato tutti i nuclei familiari: «Stiamo procedendo gradualmente con la revoca del Cas», aggiunge Pelini, «e abbiamo convocato i beneficiari in base all’onerosità del contributo, partendo da quelli più alti: ora siamo ai sostegni di 400 euro al mese. Dal 2015, con l’appoggio del governo, andranno finanziati progetti innovativi di valorizzazione delle 19 new town, dove potranno essere ospitati studenti, ricercatori e famiglie in difficoltà. Fondamentale intervenire anche sulla ricostruzione sociale, dotando di servizi e centri di aggregazione tutte le aree».
Romana Scopano
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