Assolto il restauratore accusato di minacce
Era finito sotto processo dopo la denuncia dell’ex compagno della figlia, vincitore del Grande Fratello
SULMONA. Dopo aver rotto con la sua ex dalla quale aveva avuto anche un figlio, aveva denunciato per minacce e detenzione abusiva di armi quello che doveva diventare suo suocero. Pesanti accuse non supportate da evidenti riscontri, tanto che il giudice monocratico del tribunale di Sulmona Marco Billi ha assolto il restauratore sulmonese Franco Bellei di 54 anni, per insufficienza delle risultanze probatorie. Protagonista e presunta parte lesa l’ex vincitore del Grande Fratello 2010 Mauro Marin che ora rischia di passare dalla parte di accusatore a quella di accusato. In passato Marin ha avuto una relazione con la figlia del restauratore sulmonese dalla quale ha avuto anche una bambina, tra l'altro mai riconosciuta. Bellei era finito prima sotto inchiesta e poi sotto processo a seguito della denuncia in cui Marin sosteneva di essere stato minacciato in modo grave dal padre della sua ex, il quale gli avrebbe detto che gli avrebbe sparato alla gambe. Sempre secondo Marin, il restauratore sulmonese avrebbe detenuto un proiettile calibro 9 senza averne fatto denuncia all’autorità giudiziaria. E sempre secondo Marin proprio il comportamento dell’artigiano, sarebbe alla base della dolorosa fine del rapporto con la figlia Jessica. Era il gennaio del 2018 quando l'ex protagonista del Grande Fratello andò dai carabinieri di Castelfranco Veneto dove risiede, per denunciare i presunti soprusi e le intimidazioni. Ma nel corso del procedimento giudiziario l’imputazione delle minacce non ha trovato alcun riscontro come pure nulla si sa del famoso proiettile che Marin consegnò ai militari. La perquisizione domiciliare fatta dai carabinieri a carico di Bellei diede esito negativo e non fu trovata nessuna arma, come invece avrebbe sostenuto Marin. Il restauratore sulmonese, difeso dall’avvocato Giovanni Passerini, è stato quindi assolto. Sempre nel 2018 Bellei presentò una contro denuncia a carico dell’ex fidanzato della figlia, per calunnia, per maltrattamenti verso la figlia. In particolare avrebbe denunciato aggressioni fisiche e verbali oltre a una minaccia di morte nei suoi confronti, perché a detta di Bellei, Marin gli avrebbe mostrato un proiettile e gli avrebbe detto: «Sai che fine fai, non ti ritrova nessuno». L’udienza preliminare è in programma per la prossima settimana. Insomma la storia sembra non essere finita qui. (c.l.)
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