Assolto in Appello: non minacciò lo zio
SULMONA. Nel processo di primo grado era stato condannato a un anno di reclusione per intralcio alla giustizia e tentata violenza privata nei confronti dello zio. Sentenza ribaltata dalla Corte d’Appe...
SULMONA. Nel processo di primo grado era stato condannato a un anno di reclusione per intralcio alla giustizia e tentata violenza privata nei confronti dello zio. Sentenza ribaltata dalla Corte d’Appello dell’Aquila che lo ha assolto perché il fatto non sussiste. Protagonista della vicenda giudiziaria, un artigiano di Sulmona, Franco Bellei, assistito dall’avvocato Davide Tupone. A Bellei era stato contestato di aver minacciato lo zio per fargli rendere falsa testimonianza in un altro procedimento penale a suo carico, da cui l’artigiano era poi uscito assolto, e per fargli rimettere una querela a suo carico. Nel corso del processo Bellei ha sempre sostenuto di non aver minacciato lo zio né di avergli chiesto di rendere falsa testimonianza o di rimettere una querela. I giudici hanno assolto Bellei, stabilendo la mancanza di riscontri a suo carico circa il reato di intralcio alla giustizia, nonché di non doversi procedere per la tentata violenza privata per intervenuta remissione della querela. (c.l.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

