Assolto l’invalido accusato di truffa all’Inps

28 Ottobre 2020

SULMONA. Era accusato di aver percepito somme non dovute dall’Inps ed è finito sotto processo per truffa. Ieri, però, il giudice del tribunale di Sulmona gli ha dato ragione, assolvendolo perché il...

SULMONA. Era accusato di aver percepito somme non dovute dall’Inps ed è finito sotto processo per truffa. Ieri, però, il giudice del tribunale di Sulmona gli ha dato ragione, assolvendolo perché il fatto non sussiste.
Protagonista della vicenda giudiziaria un pensionato disabile che da tempo vive in Venezuela, il quale si era visto modificare la pensione d’invalidità in assegno sociale, finendo di conseguenza sotto processo con l’imputazione di truffa nei confronti dell’istituto previdenziale ,che sosteneva di aver elargito maggiori somme non dovute al pensionato per un totale di oltre 16 mila euro. Il difensore, l’avvocato Serafino Speranza, è riuscito a dimostrare, anche con una perizia della guardia di finanza, che le somme contestate dall’Inps non erano assolutamente reali.
E infatti con un accertamento si è potuto produrre un “certificato storico” che attestava che la forbice di tempo in causa era dal 25 maggio al 1° luglio 2015 e non, come inizialmente si era sostenuto in atti, dal 29 agosto 2013 al 1° luglio del 2015; non più quindi 16.134 euro ma 639. Somma ritenuta comunque dal pubblico ministero di lieve entità. «Ma la cosa che più di tutte ci ha fatto piacere è che è stata riconosciuta, con l’assoluzione perché il fatto non sussiste, la circostanza che l’imputato, affetto sin da giovane età da una gravissima forma di handicap, soltanto al compimento del 65º anno di età si è visto modificare la pensione di invalidità in assegno sociale», osserva con soddisfazione l’avvocato Speranza, «assegno che ormai da tempo non riceve più per essere cittadino italiano residente in Venezuela, ma che non gli è stato nuovamente riconosciuto dall’Inps nel suo status di invalido, consentendogli di godere nuovamente della pensione di invalidità». (c.l.)