Assunzione dei precari, Frullo (Confsal) sollecita l’amministrazione a procedere

13 Luglio 2019

«Il Comune proceda celermente all’assunzione dei precari». Dopo le dichiarazioni dell’assessore al personale Fausta Bergamotto, che ha ribadito le difficoltà legate al percorso di stabilizzazione del...

«Il Comune proceda celermente all’assunzione dei precari». Dopo le dichiarazioni dell’assessore al personale Fausta Bergamotto, che ha ribadito le difficoltà legate al percorso di stabilizzazione del personale, parlando di un’operazione che non si potrà fare in blocco, la Confsal dichiara la propria disponibilità alla collaborazione, ma lancia un segnale: “Ci vogliamo ancora porre in un’ottica collaborativa e di rispetto dei ruoli», afferma il segretario generale Fabio Frullo (foto), «anche se, oramai, le procedure per la proclamazione dello stato di agitazione sono già pronte». I precari da stabilizzare, assunti a tempo determinato nel post-sisma, sono 61: 10 ex co.co.co., 3 ex cooperativa Poliedro, 21 dalla selezione pubblica istruita all’epoca dell’emergenza, 13 maestre dei nidi comunali e 14 dalla selezione Usra. «Forti di una normativa chiara e lineare a favore delle nostre ragioni», spiega Frullo, «non possiamo che sollecitare, ancora una volta, il Comune a procedere celermente all’adozione degli atti propedeutici per l’assunzione dei precari dell’ente, dell’Usra e dell’ex Onpi, che hanno tutti i requisiti. In occasione del confronto in prima commissione ci si è chiesto di aspettare l’incontro dell’11 giugno che avrebbe dovuto dar vita a un tavolo tecnico coi sindacati. Ebbene, a oggi non solo non abbiamo notizie, ma apprendiamo che le stabilizzazioni, se ci saranno, saranno lunghe e difficili». Frullo ricorda che «le procedure di stabilizzazione sono possibili nel triennio 2018/2020 e che le amministrazioni già hanno iniziato l’iter previsto dal decreto 75/2017. Ecco perché non abbiamo più tempo. Addirittura la Regione di D’Alfonso ne ha stabilizzati 69 (30 centri per l’impiego dell’Aquila, 12 della giunta e 27 Protezione civile) così come molti altri Comuni. Poiché le procedure di stabilizzazione previste dalla legge Madia vanno in deroga a quelle ordinarie, il Comune avrebbe dovuto programmare i processi assunzionali, individuando il budget sulla base di una programmazione che non c’è stata e che noi continuiamo a chiedere e quindi le difficoltà che sono state affermate non fanno che confermare le nostre perplessità. Non abbiamo la pretesa di sostituirci alla politica, ma la politica deve trovare soluzioni ai problemi, visto che ci sono le condizioni normative e non trincerarsi dietro a difficoltà che altre amministrazioni non hanno avuto». (r.s.).