Assunzioni alla Accord

Dopo 9 mesi di attesa, primo giorno di lavoro per 3 persone
L’AQUILA. Dopo 9 mesi di stallo, a causa del sequestro del sito, riparte il piano di assunzioni all’Accord Phoenix. Oggi primo giorno di lavoro, all’interno dello stabilimento specializzato nello smaltimento di rifiuti elettronici, per tre persone selezionate dal bacino degli ex lavoratori del polo elettronico. Si tratta di figure esecutive che parteciperanno all’organizzazione strutturale dell’azienda, in vista del ricollocamento degli operai, per la ripartenza vera e propria dell’attività produttiva. Una segnale positivo, per i sindacati, che riapre le speranze per un centinaio di ex dipendenti, fuoriusciti dalle aziende che hanno chiuso i battenti.
«Nell’attuale contesto del territorio aquilano, dove gli ultimi dati dell’Inps danno in crescita il numero dei disoccupati e dove la Intecs ha annunciato altri 70 licenziamenti», afferma la segretaria Uilm Clara Ciuca, «l’Accord Phoenix è l’unica realtà industriale che, seppure tra ritardi e vicissitudini, sta assumendo personale. Tra l’altro rispettando gli accordi sottoscritti con il reintegro di chi è rimasto senza lavoro e ha un’età media di 50 anni. Abbiamo continuato a sostenere questa azienda, ma ora anche le istituzioni devono muoversi. L’Accord produce materie prime, tra acciaio, rame, vetro, plastica. Sfruttando le risorse del 4% dei fondi per la ricostruzione si può avviare un processo per creare nuove opportunità di occupazione».
Prima dello stop imposto dalla magistratura, con il presidente Ravi Shankar che si è dimesso e ha patteggiato tre mesi e mezzo per il reato di gestione illecita di rifiuti, erano state assunte una ventina di persone: il piano industriale prevede 60 addetti alla prima linea produttiva, e altri 60 quando verrà attivata la seconda. «Finalmente si è sbloccata la situazione», dichiara il segretario Fim Giampaolo Biondi, «e anche se si tratta di sole tre assunzioni, sono comunque preliminari al riassorbimento di massa. Speriamo in tempi veloci e possiamo ora tirare un sospiro di sollievo, visto che abbiamo sempre creduto in questa operazione, anche durante i momenti difficili. Resteremo vigili, sul rispetto degli accordi». La Fiom vuole chiarimenti: «Attendiamo l’incontro con i vertici aziendali», dice il segretario Alfredo Fegatelli, «per capire quali prospettive ci sono».
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