Asta per lo storico palazzo “Le Cancelle”

Il proprietario Amatilli: manifestato interesse da parte di professionisti, istituzioni locali e anche da un’Università
L’AQUILA. Si scatena un’asta per lo storico edificio “Le Cancelle”, in via Simeonibus, zona piazza Duomo, in vista dell’imminente conclusione dei restauri. Si tratta di un complesso costituito da quattro case-botteghe del 1400. “Le Cancelle” prendono il loro nome dall’inferriata che divideva gli acquirenti dai commercianti. L’edificio in origine era situato in piazza Duomo, ma nel 1920 fu poi spostato per far posto all’ex sede centrale delle Poste.
Il palazzo fu acquistato pochi anni prima del sisma da Dante Amatilli, noto imprenditore marsicano e immobiliarista, ex vicepresidente della Provincia nella seconda metà degli anni Ottanta.
I lavori di ricostruzione sono stati di natura privata con affidamento diretto alla ditta senza la necessità di appalto pubblico, proprio come qualsiasi condominio o aggregato.
«I restauri», dice Amatilli, «finiranno a dicembre. L’edificio era inagibile a causa del sisma del 2009, ma nel complesso ha retto bene. La spesa per i restauri si è aggirata sui 500mila euro».
«La struttura è in vendita», dice, «e ci sono trattative in corso viste le molte manifestazioni di interesse ricevute da parte di diversi enti e istituzioni, perlopiù locali, professionisti ma anche da un’Università. Del resto, le destinazioni di quegli spazi possono essere molteplici. Staremo a vedere».
La proprietà precisa che la palazzina potrà essere venduta, ma anche data in affitto nell’ambito di una trattativa che non prevede intermediari. Gli interni, su due livelli, si estendono su 300 metri quadrati. La destinazione ufficiale è quella residenziale-direzionale e di alta rappresentanza.
Prima del sisma il palazzo era utilizzato come sede del Dopolavoro dei dipendenti delle Poste. La fine di questo cantiere, a prescindere da chi gestirà l’antico edificio, che a fine Settecento ospitava il mercato del pesce, sarà comunque un importante tassello per rivitalizzare il centro storico con uffici, negozi e studi professionali come è nelle speranze degli amministratori locali e dei commercianti.
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