Atc: «Ricorreremo in appello»

4 Marzo 2016

Di Domenico commenta la sentenza del giudice di pace

AVEZZANO. «La zona Cesalonga assegnata all’ex caposquadra Michele Quattrocchi, che poi, chissà perché, ha ceduto il posto a Vincenzo Napoleoni, non è pericolosa, e la Provincia al riguardo non ha “accertato” nulla, anzi, il dirigente Bonanni ha dichiarato invece che in quella zona, negli anni precedenti, la caccia al cinghiale è stata regolarmente autorizzata e svolta da altre squadre». Giacomo Di Domenico, presidente dell’Ambito territoriale di caccia di Avezzano, commenta la sentenza del giudice di Pace che lo ha condannato al risarcimento dei danni nei confronti di un cacciatore che lamentava di non essere riuscito a esercitare la caccia al cinghiale nella stazione venatoria 2013/14. «Rispettiamo la sentenza», scrive, «ma sono troppi i dubbi e le perplessità che sorgono alla lettura e che l’Atc farà valere in appello, con buona pace di quanti volessero utilizzare detta sentenza per fare “cassa”. La partita è solo all’inizio, anche perché è singolare il fatto che sulla stessa vicenda la magistratura si è già espressa in senso contrario e a tale proposito si smentisce categoricamente che in Procura risultano aperte anche altre inchieste con le stesse motivazioni, alla luce dei decreti di archiviazione emanati dai giudici del tribunale di Avezzano a fronte di esposti presentati da Quattrocchi. Si precisa inoltre che gli Atc non sono soggetti al controllo della Corte dei Conti, a differenza di altri organismi pubblici nei confronti dei quali sarà l’Atc Avezzano a rivolgersi alla magistratura contabile».

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