Ateleta, emergenza contagi E in paese scattano i divieti

Il sindaco chiude gli spazi pubblici e blocca anche l’attività sportiva individuale A Sulmona nuovo allarme alla Cardiologia dell’ospedale per un’anziana positiva
SULMONA. Da 11 a 15 casi: torna a salire la curva dei contagi. Ma a preoccupa maggiormente gli addetti ai lavori è che circa la metà dei contagi è riconducibile a una delle varianti del virus. Bisognerà però aspettare l’esito delle analisi dell’Istituto Zooprofilattico di Teramo per stabilire l’origine e quindi il genoma della variante. I quindici casi accertati ieri sono riconducibili sette a Sulmona, tre a Pratola Peligna, uno a Corfinio e uno a Raiano. Tre i nuovi casi ad Ateleta che fanno salire a quota 14 i casi di contagio accertati in paese. Ragione per la quale, il sindaco Marco Passalacqua, pur mantenendo aperte le scuole ha deciso una serie di misure restrittive per contenere il contagio. Chiuse le ville comunali, i parchi gioco, le aree pubbliche e il cimitero. Divieto nei luoghi pubblici di praticare attività motoria e quella sportiva individuale, che è consentita soltanto nei pressi della propria abitazione. Le attività produttive, professionali e artigiane, possono ricevere clienti fino alle 18 e dovranno, comunque, abbassare la saracinesca entro le 20.
Buone notizie arrivano invece dal fronte scolastico, dove da due giorni non si registrano casi positivi, e da quello penitenziario. Ieri nella scuola di polizia penitenziaria di Sulmona di Fonte d’Amore è stato effettuato un altro ciclo di tamponi rapidi risultati tutti negativi. Un po’ di tensione è tornata, invece, nel reparto di Cardiologia dell’ospedale di Sulmona dove una 91enne originaria di Raiano è risultata positiva al Covid 19 durante il ricovero nel reparto. Lo stesso dove qualche tempo fa si era sviluppato un pericoloso focolaio con 14 casi positivi tra medici, infermieri e pazienti, tale da rendere necessaria la chiusura del reparto e il trasferimento dei contagiati all’Aquila. Per quella situazione è stato presentato anche un esposto in procura da parte di alcuni infermieri contagiati che hanno lamentato la mancata adozione nel reparto delle necessarie misure di sicurezza per il contenimento del contagio da parte della Asl.
Di sicuro, per tornare alla 91enne risultata positiva, non si tratterebbe di un caso di variante. Nel frattempo, proprio per evitare il ripetersi della brutta esperienza già vissuta precedentemente in ospedale, la donna è stata trasferita dal reparto di Cardiologia a quello di Medicina Covid in attesa della sua negativizzazione. Intanto, tutti gli operatori sanitari, nonostante siano già vaccinati, saranno sottoposti a tampone di controllo per verificare eventuali contagi, ma soprattutto l’esame servirà a testare l’efficacia del vaccino.
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