Ateneo, le matricole riscoprono L’Aquila

2 Luglio 2019

Uno studio evidenzia un aumento di iscritti del 3,67 per cento. La rettrice: «Bella conferma per il nostro lavoro»

L’AQUILA. Con i suoi 2.912 immatricolati, 3,67% in più rispetto all’anno precedente, è l’Ateneo aquilano quello che ha fatto registrare la crescita maggiore in regione nel 2018/19 e si posizione tra le venti università con una migliore performance in Italia. A rivelarlo un’inchiesta di Repubblica in vista dell'imminente apertura delle iscrizioni per il nuovo anno accademico. Nel confronto sull’andamento delle immatricolazioni l’Università del capoluogo si colloca al 20° posto per crescita di immatricolati.
«Da tempo, almeno tre anni, ci confrontiamo con numeri in crescita, seppur ancora non si sono raggiunti i livelli del 2009», commenta la rettrice uscente, Paola Inverardi. «Chiaramente non sapevamo quale fosse la nostra posizione rispetto alle altre università, ci fa piacere questo riconoscimento, che per noi rappresenta solamente una conferma del lavoro svolto».
Sarebbe proprio l’Ateneo aquilano, dunque, tra quelli che hanno permesso una ripresa a livello nazionale delle immatricolazioni, in crescita da ormai quattro anni, come spiega la ricerca: «Quelli che varcano per la prima volta le soglie dell’università salgono ancora. Dell’1,72 per cento. Sono 5.429 neostudenti in più, 89 (in più) in media per ogni università. Un colpo di reni con cui l’università italiana torna a quota 300mila, i livelli precedenti al 2008, la grande gelata che per sei anni ha ibernato il nostro Paese». Una crisi che all’Aquila si è sentita doppiamente, a causa del terremoto del 2009. Nell’anno del sisma il numero degli iscritti era infatti di 24.699 mentre oggi raggiunge i 19.500. Appunto in crescita da almeno tre anni, seppur lentamente. La detassazione e l’esenzione del pagamento dei contributi universitari, garantite da un accordo di programma tra l’Università e il Miur (dicastero dell’Istruzione, Università e Ricerca) hanno fatto registrare un aumento nel 2012-2013, poi rientrato. I dati, in ogni caso fanno ben sperare. A salire sono, infatti, soprattutto i piccoli e medi Atenei come quello aquilano, appunto. A congratularsi il sindaco Pierluigi Biondi: «Tra le sfide del futuro, L’Aquila ha scelto quella dell’Università. Non è solo il numero delle immatricolazioni, che pure evidenzia l’apprezzamento nei confronti del nostro Ateneo, a farci crescere. Anche quello degli iscritti», dichiara in una nota, «accanto a un’offerta formativa che ha avuto il coraggio di sperimentare con l’attivazione di nuovi corsi di laurea propedeutici a un ingresso agevole nel mondo del lavoro, sottolineo il merito di aver saputo fare squadra. Ecco perché con il Comune è stato avviato e sta per concludersi il percorso di costituzione del collegio di merito, un campus universitario diffuso dedicato ai fuorisede. Ed ecco ancora perché Università e Comune, all’esito della ricostruzione, sono partner nel progetto di sperimentazione 5G del Mise».
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