Ateneo, ok al ricalcolo delle tasse
Ne fruiranno gli studenti che non hanno prodotto gli atti entro il 21 dicembre
L’AQUILA. L’Ateneo ricalcola la tassazione. Per dare modo a tutti gli studenti di frequentare serenamente l’Università è stato emesso un decreto rettorale sulla possibilità di ricalcolo delle tasse per chi non ha prodotto la documentazione necessaria entro il 21 dicembre, data di scadenza prevista in precedenza. Insomma, chi ritiene di dover pagare somme inadeguate alla propria condizione economica potrà chiedere un riconteggio presentando il modello Isee (indicatore della situazione economica equivalente) e pagando una moradi 100 euro. La richiesta, a cui ha dato seguito l’Ateneo, è arrivata dagli stessi universitari che avevano proposto la “sanatoria” nel consiglio studentesco di gennaio, per far fronte alle difficoltà incontrate dai ragazzi nella presentazione della documentazione necessaria. Da un paio di anni, infatti, gli studenti non devono più consegnare fisicamente l’Isee, ma devono dare il consenso all’Università all’acquisizione dello stesso dall’Inps e contestualmente recarsi in un Caf o in un patronato per chiedere la redazione del modello. «Questi passaggi hanno creato non poca confusione», spiega Matteo Paoletti, coordinatore dell’Udu (Unione degli universitari). «Gli errori commessi sono stati prevalentemente due: in alcuni casi gli studenti hanno prodotto un Isee ordinario o difforme, anziché un Isse per prestazioni agevolate per il diritto allo studio. In questo caso l’Università non ha potuto utilizzare il documento. In altri, invece, non hanno chiesto la redazione del modello pensando che fosse sufficiente il consenso accordato all’Università». Il problema è sentito poiché per coloro che non hanno prodotto una documentazione corretta l’Università deve adottare la massima tassazione. «Si tratta di cifre alte alle quali già ci eravamo dichiarati contrari come associazione», continua Paoletti, «rimane un’ulteriore correzione da fare, che abbiamo chiesto relativa agli studenti immatricolati con riconoscimento crediti ai quali è stata applicata una penalità forse non dovuta».
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