Ateneo, servizio mensa a rischio

13 Novembre 2014

D’Ascanio: «Non indetto il nuovo bando per carenza di fondi»

L’AQUILA. Da gennaio potrebbe essere sospeso il servizio mensa in tutti poli dell'Ateneo aquilano. La ditta Slem srl di Sorrento, che gestisce attualmente il servizio, infatti, si è aggiudicato l’appalto per il periodo 2011-2014. Nei mesi scorsi sarebbe stato necessario perciò indire un nuovo bando, cosa che non è stata fatta per carenza di fondi. «L'espletamento della gara era connesso alla quadratura del bilancio. Attualmente abbiamo un disavanzo di 180.000 euro» spiega il presidente dell'Azienda, Francesco D'Ascanio. «Per far tornare i conti basterebbe che la Regione mettesse a nostra disposizione i soldi della legge 41, che prevede lo stanziamento di un milione e mezzo, da distribuire per i prossimi tre anni. La rimodulazione della legge si potrebbe fare semplicemente con una delibera dirigenziale, ma nonostante i miei continui solleciti la questione sembra tardare a risolversi». Se la quadratura del cerchio dovesse trovarsi entro fine mese si potrebbe comunque espletare un bando per la gestione delle mense. La gara, tuttavia potrebbe essere fatta solo 52 giorni dopo la pubblicazione del bando e poiché la ditta che attualmente gestisce le mense ha un contratto solo fino al termine dell'anno, per il mese di gennaio le strutture rischiano di restare chiuse. Non correrebbero pericoli di sorta, invece, i lavoratori delle mense, secondo D'Ascanio. «Ho parlato della questione con i vertici della Cgil e mi hanno rassicurato in merito» spiega. «Nel bando, infatti, si potrebbe inserire una clausola che costringe la nuova ditta appaltatrice a riassorbire le maestranze. Stiamo anche pensando ad una cassa integrazione speciale. Cercheremo inoltre di invocare le ragioni di urgenza per il conferimento in via diretta della gestione».

Michela Corridore

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