Ater, affitti scontati a famiglie in difficoltà

1 Maggio 2021

Il provvedimento vale per gli immobili a canone concordato destinati anche a uso commerciale

L’AQUILA . L’Ater abbatte gli affitti a canone concordato per gli immobili residenziali e commerciali. Si tratta di un’agevolazione prevista in particolare per alloggi assegnati a famiglie che hanno subìto i contraccolpi economici della pandemia, con una riduzione del loro reddito, ma anche a quelle di nuova costituzione, ai nuclei di cui fa parte un anziano con disabilità e alle persone separate o divorziate le cui condizioni di vita siano peggiorate in conseguenza della mutata situazione familiare. Il taglio del canone non è limitato a questi casi, ma sarà applicato con decorrenza marzo 2020 anche a gli immobili destinati a uso commerciale.
Sono queste le misure adottate dal consiglio di amministrazione dell’azienda che gestisce le case popolari allo scopo di fornire sostegno agli inquilini che più hanno risentito delle conseguenze negative della crisi sanitaria. «Cerchiamo di combattere le nuove povertà con provvedimenti specifici di riduzione dei canoni di affitto», spiega il presidente dell’Ater della provincia dell’Aquila Isidoro Isidori, «vogliamo essere vicini a chi subisce le difficoltà rese molto evidenti e più gravi da questa pandemia, in particolare a persone fragili come gli anziani, gli anziani disabili, le persone separate e le giovani coppie, cioè famiglie di nuova costituzione». Per poter beneficiare della riduzione indicata per gli alloggi a canone concordato bisogna presentare un’istanza tramite gli indirizzi mail amministrazione@ateraq.it oppure posta.certificata@ateraq.legalmail.it. Gli sconti scatteranno, dunque, dalla data in cui si presenterà domanda.
In caso di nuove locazioni o contratti di affitto già in corso per giovani coppie, separati o divorziati, famiglie con un ultrasessantacinquenne o un disabile occorre allegare alla domanda anche la documentazione che dimostri la riduzione del reddito per cause non volute. Mentre le attività commerciali, per accedere al beneficio, dovranno inviare la documentazione che attesti la perdita di oltre il 30 per cento del fatturato. (f.d.m.)
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