Ater, Febbo diffida Pappalepore per il nuovo direttore generale

26 Febbraio 2019

L’AQUILA. «Il commissario dell'Azienda territoriale per l'edilizia residenziale (Ater) dell'Aquila, Gianvito Pappalepore, eviti di fare il furbo cercando di arrampicarsi sugli specchi anzi, lo invito...

L’AQUILA. «Il commissario dell'Azienda territoriale per l'edilizia residenziale (Ater) dell'Aquila, Gianvito Pappalepore, eviti di fare il furbo cercando di arrampicarsi sugli specchi anzi, lo invito calorosamente a non firmare il contratto al neo direttore generale, altrimenti sarò costretto a inoltrare direttamente a suo carico una richiesta di danno erariale alle autorità competenti». È il commento del consigliere regionale di Forza Italia Mauro Febbo, dopo la pubblicazione della delibera commissariale numero 7 del 18 febbraio, avente a oggetto la nomina del direttore generale Ater. «Il commissario Pappalepore», spiega Febbo, «è ben consapevole che si appresta a stipulare un contratto al nuovo direttore generale fino al 29 febbraio del 2021 e di conseguenza, in caso di spoils system da parte del nuovo governo regionale, si incorrerebbe in un contenzioso. Infatti l’illegittimità dell’atto si trova a monte e cioè nella delibera della giunta regionale n. 636 dell’8/8/2018, che fissa per l’incarico al commissario una durata di 30 mesi, ignorando proprio la legge regionale sullo spoils system. La delibera Ater del 18/2/2019, risultando conforme alla dgr 636, è a sua volta viziata per derivazione. Pertanto, occorrerebbe una nuova delibera di giunta in autotutela per tenere conto della legge regionale inerente lo spoils system, con la conseguenza che il nuovo provvedimento travolgerebbe inevitabilmente quello dell’Ater. Ecco perché il commissario non deve assolutamente firmare e ratificare il contratto al neo direttore generale. Diversamente, potrebbe in teoria insorgere un contenzioso giudiziale nel quale è possibile sostenere che il contratto resterebbe travolto in correlazione con la decadenza anticipata del commissario».
«Quindi le ultime dichiarazioni rilasciate dallo stesso Pappalepore, che palesa la possibilità di cambiare il direttore attraverso lo spoils system, nascondono un atto di presunzione politica e di furbizia amministrativa», conclude Febbo, «pensando di avere a che fare con dei pivelli, ma si sbaglia di grosso. È evidente inoltre che l’espletamento dell'avviso pubblico arriva in un momento del tutto inopportuno».